La crescita della mediazione in tempi di crisi

A seguito della dura recessione economica che sta affliggendo l’intero globo da ormai un anno e mezzo, anche il settore delle consulenze legali sta attraversando una fase di pieno sconvolgimento. Le aziende pretendono, ora più che mai, trasparenza, rapidità  e allo stesso tempo massimi risultati dai propri consulenti legali.

 
Gli amministratori e i dirigenti delle grandi società  non si possono più permettere di investire liberamente e di lanciarsi in operazioni rischiose. Concetti, quali “responsabilità , trasparenza, autenticità , affidabilità , certezza, competenza, sostenibilità  e sobrietà “, stanno facendo il loro ingresso nei mercati e iniziano a essere visti come una necessità  per infondere nuova fiducia tra gli operatori economici.
 
Profondi cambiamenti alla professione legale tradizionale derivano anche dalle innovazioni tecnologiche. L’impiego di software per la gestione di documenti, come anche affidarsi a società  che curano pratiche legali online, rappresenta un’opportunità  per risparmiare in misura considerevole sui costi e permettono di garantire servizi legali più veloci e meno costosi rispetto a quelli gestiti in modo tradizionale. Nel 2008, ad esempio, i servizi di risoluzione di controversie online (online dispute resolution – ODR) hanno visto una considerevole crescita e la tecnologia sta rendendo la trasparenza davvero possibile, e quindi essenziale. La convergenza di fattori diversi sta portando anche al cambiamento degli strumenti utilizzati dalle società  per risolvere le loro controversie commerciali, a una maggiore accettazione di forme di risoluzione non litigiose e all’emergere di un sempre più grande numero di mediatori.
 
Il mestiere dell’avvocato e consulente legale sta quindi andando incontro a profondi cambiamenti nelle sue funzioni fondamentali: affrontare una controversia seguendo un approccio tradizionale potrebbe divenire alla lunga poco conveniente sia per la società  che per lo stesso professionista. Ed è qui che metodi di risoluzione alternativa possono portare grandi benefici alle aziende: più coerenti col raggiungimento dei risultati aziendali in breve tempo, al passo con le esigenze imposte dai mercati e se promosse adeguatamente, grazie anche alle opportunità  offerte dallo sviluppo tecnologico, sono in grado di offrire nuovi e ampi margini di business. La congiuntura economica insieme ad altri cambiamenti globali in atto stanno portando ad una maggiore accettazione di forme di risoluzione delle controversie non litigiose e all’emergere di un maggior numero di mediatori. Infatti la mediazione offre maggiore versatilità  e viene utilizzata non solo come strumento di risoluzione di controversie, ma anche come strumento per fare nuovi affari. Una controversia risolta con una mediazione può infatti portare alla nascita di un rapporto nuovo, su nuove basi e con diverse prospettive.
 
La figura dell’avvocato potrebbe coincidere con una carriera più lunga e proficua se, metaforicamente, si associasse all’immagine di un ingegnere artistico dotato di una cassetta degli attrezzi dalla quale attingere per affrontare i processi e, di volta in volta, quegli strumenti e approcci adatti per ogni esigenza. Vocaboli come “rivalsa, aggressività , rigidità “assieme ad una mentalità  fondata solo sugli estremi di “vittoria e sconfitta”, dinanzi alle turbolenze attuali, difficilmente rappresenterebbero concetti condivisi da un cliente preoccupato di soddisfare le proprie esigenze. Lo stesso Gary Hamel, guru in business strategy, è stato profetico nell’affermare che “chi vive di spada sarà  fatti fuori da chi non ne usa”.
 
In un contesto del genere le strategie di risoluzione alternativa delle controversie saranno in grado di garantire la giusta efficienza nel trovare la soluzione più adatta per quelle controversie inerenti a un mondo degli affari sempre più integrato, competitivo e globale. Questi metodi e soluzioni, un tempo considerati strumenti di nicchia e di marginale interesse, sembrano oggi poter essere ricompresi tra i principali mezzi per affrontare una strategia di risoluzione delle controversie in modo adeguato a dirimere le contraddizioni presenti nei mercati attuali. Il ricorso a tecniche di mediazione, sembra in qualche modo destinato a divenire sempre più frequente, non solo come mezzo di risoluzione delle liti, ma anche per la loro prevenzione, nonchè per l’utilità  di questi strumenti nel salvaguardare gli accordi tra uomini d’affari.
 
Articolo ispirato a “A Perfect Storm is Gathering”, in The Indian Arbitrator, Vol. 1, Issue 4, maggio 2009

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