La Commissione europea sceglie nuovamente ADR Center per la formazione di avvocati e giudici europei in materia di mediazione

La Commissione europea sceglie nuovamente ADR Center Sarà ancora Giuseppe De Palo, presidente di ADR Center, a guidare il team di esperti dei 26 stati membri coinvolti in Directions to the Directive. Promoting European Mediation Through Off-line and On-line Training Programmes e  Judges in ADR: Improving On-line Resources and Trainings for Judicial Referral to Mediation in the EU, due progetti di oltre 800 mila euro affidati dalla Commissione europea ad ADR Center e volti alla formazione di un gruppo di oltre 500 tra avvocati e giudici europei in materia di mediazione.  La notizia assume un sapore particolare mentre nel Belpaese impazza la polemica sullo sciopero annunciato da parte dell’avvocatura italiana. Notizia, questa,  che ha raggiunto persino gli Stati Uniti d’America dove ieri il prestigioso Am Law Litigation  Daily ha commentato l’iniziativa dello sciopero non senza un po’ di sarcasmo verso il nostro Paese.
Ebbene, a vincere, tra i tanti contendenti europei, è proprio ADR Center con due progetti biennali che hanno come target principale, oltre ai giudici, proprio gli avvocati. Nell’attuazione ADR Center si avvarrà della stretta collaborazione di una serie di importanti partner internazionali, che faranno parte del consorzio della società di Piazza di Spagna, che, tra l’altro, celebrerà tra breve il 13esimo anno dalla fondazione, e che si presenta alla prova del 21 marzo con ben 17 sedi in tutto il territorio nazionale. Così ha commentato Giuseppe De Palo, Presidente di ADR Center e Team leader del progetto: “in questi giorni turbolenti in cui si assiste ad una strenua opposizione di una parte dell’avvocatura nei confronti della normativa italiana sulla mediazione, la benedizione europea su di un progetto rivolto segnatamente agli avvocati rafforza la nostra convinzione circa l’importante ruolo dell’avvocato nella mediazione. E a questo stretto legame tra mediazione e avvocatura ADR Center crede da anni;  non a caso, uno dei due progetti, “Directions to the Directive”, fa seguito a “Lawyers In ADR” che ci ha portato in giro per l’Europa per ben 18 mesi, permettendoci di sperimentare  l’interesse straordinario dell’avvocatura nei 26 Paesi  dell’Unione.”
Leonardo D’Urso, amministratore delegato di ADR Center  così ha proseguito: “L’Europa chiama per un cambiamento del sistema giustizia a livello comunitario, e l’Italia non può non adeguarsi agli standard della gran parte dei Paesi europei, dove la mediazione è già  una realtà. Siamo onorati di poter proseguire nella promozione dell’ADR in Europa, così come abbiamo fatto negli anni passati”. Viva soddisfazione per un tale successo di ADR Center anche da parte di  Lorraine Brennan, amministratore delegato di JAMS International , società specializzata nella gestione delle liti transnazionali in Europa, Medio Oriente e Africa, di cui ADR Center possiede il 40% , secondo cui:  “l’Europa torna a premiare ADR Center affidando nelle sue mani un eccezionale strumento per portare la mediazione a conoscenza nel mondo dell’avvocatura e della magistratura europea”.

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