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Il Parlamento considera la conciliazione a largo raggio

Redazione MondoADR
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Un’importante segnale a favore della conciliazione è stato recentemente dato dall’approvazione, da parte della Camera dei Deputati, del disegno di legge che prevede una delega al governo per l\’emanazione di uno o più disegni legislativi in materia.

Il 2 ottobre è stato difatti approvato il D. D. L. n. 1441-bis (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), che all’art. 39 prevede espressamente la “Delega al Governo in materia di mediazione e conciliazione delle controversie civili e commerciali”.

Il disegno di legge di accompagnamento alla manovra finanziaria, attualmente in esame al Senato ed in linea con le best practices internazionali e con gli indirizzi comunitari, contiene tra l’altro disposizioni di riforma di tutto il processo civile.

I principi della nuova forma di conciliazione dovrebbero ispirarsi a quanto già realizzato per la conciliazione societaria introdotta con il D. Lgs. n. 5/2003. Le conciliazioni potranno di fatto essere condotte da organismi professionali e indipendenti, iscritti in un Registro presso il Ministero della Giustizia, a cui potranno affiancarsi gli organismi di conciliazione istituiti dai Tribunali e presso i Consigli degli ordini professionali.

Importante novità è data dalla possibilità di svolgere la conciliazione anche per via telematica, nonché la previsione che le indennità dei conciliatori includano una success fee nel caso in cui sia raggiunto l\’accordo.

Al fine di incentivare il ricorso alla giustizia alternativa, il progetto di legge dispone inoltre che il giudice debba penalizzare la parte che abbia rifiutato di aderire ad una proposta di conciliazione che poi si riveli coincidente con l\’esito del giudizio; in tal caso il magistrato potrà disporre l\’irripetibilità delle spese di giudizio sostenute dal vincitore che ha rifiutato l’accordo e condannare la stessa a rimborsare le spese sostenute dal soccombente.

Altresì, al fine di consentire un effettivo alleggerimento del carico giudiziario, il procedimento di conciliazione dovrà concludersi entro 4 mesi, il verbale di conciliazione avrà efficacia esecutiva per l’espropriazione forzata e per l’esecuzione in forma specifica, oltre a costituire titolo per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

Il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha così espresso soddisfazione per l\’approvazione del provvedimento da parte dell\’aula di Montecitorio ed ha precisato che “l’obiettivo è di offrire alle parti la possibilità di una reale alternativa al tribunale, presso organismi professionali, con agevolazioni fiscali e una decisione che arriverà al massimo entro 4 mesi”.

In allegato il testo dell\’articolo 39 del DDL n. 1441 bis approvato dalla Camera dei Deputati.

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