Gli organismi di mediazione degli ordini degli avvocati producono reddito!

Agenzia delle EntrateL’attività di mediazione non può considerarsi riconducibile tra le attività non commerciali di tipo pubblicistico lo svolgimento delle quali contraddistingue le finalità istituzionali tipiche dei consigli degli ordini avvocati quali enti pubblici non economici. Per vero essa si qualifica come attività economica organizzata diretta alla prestazione dei servizi , verso corrispettivo, avente ad oggetto  l’assistenza di due o più parti nella ricerca di una conciliazione extragiudiziale di controversie in materia civile e commerciale  su diritti disponibili.

Così ha chiarito l’ — con la risoluzione 113/E del 29 novembre u.s. – rispondendo all’interpello presentato dal Consiglio Nazionale Forense in merito al Trattamento tributario dell’attività di mediazione svolta ai sensi del D.lgs. 28/10. L’Agenzia delle Entrate specifica che  l’attività realizzata dall’organismo di mediazione  è riconducibile nell’ambito applicativo, ai fini dell’IRES, della lettera a) del comma 2 dell’articolo 55 del TIUR e, ai fini IVA, dell’articolo 4, comma 1, del DPR n. 633 del 1972.

In allegato il testo integrale della risoluzione.

Articoli correlati

Diritto della mediazione civile e commerciale: la IV edizione 2026 del manuale a cura di Marco Marinaro

È in uscita la IV edizione 2026 del manuale Diritto della mediazione civile e commerciale, pubblicato da Il Sole 24 Ore Professionale e curato da Marco Marinaro, avvocato e mediatore di ADR Center. Il volume, di oltre 750 pagine, sarà acquistabile sia in formato cartaceo che digitale.

Leggi l’articolo

ADR Center apre 3 nuove sedi a gestione diretta

L'organismo di mediazione Nr. 1 del Ministero della Giustizia continua ad ampliare la propria rete sul territorio nazionale. ADR Center annuncia il passaggio a gestione diretta delle sedi di Bergamo e Varese, già attive in passato in convenzione con altri organismi, e l'apertura di una nuova sede a Salerno.

Leggi l’articolo

Disponibili nel cassetto fiscale i crediti d’imposta della mediazione

I crediti d'imposta sulle spese di mediazione relativi alle procedure del 2025 sono ora disponibili. Con il decreto del 6 maggio 2026, pubblicato il giorno successivo, il Dipartimento per gli Affari di Giustizia ha approvato l'elenco delle domande ammesse al beneficio. Da quel momento gli importi riconosciuti sono visibili nel cassetto fiscale di ciascun beneficiario, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate, e possono essere utilizzati in compensazione.

Leggi l’articolo

Migliaia di avvocati avviano mediazioni con noi. Mettici alla prova.

N.1

del registro al Ministero della Giustizia