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Mediazione: va rispettata la competenza territoriale

Il tribunale di Torino, conformandosi alla giurisprudenza maggioritaria, dichiara improcedibili le domande in giudizio data la mancata presentazione dell’istanza di mediazione presso un organismo territorialmente competente

Improcedibilità domande

La presentazione dell’istanza di mediazione presso un organismo territorialmente incompetente comporta l’improcedibilità delle domande in giudizio. Lo ha sancito il Tribunale di Torino con sentenza del 10.6.2022 riportandosi all’orientamento maggioritario della giurisprudenza.

Nella vicenda de qua, il socio accomandatario e legale rappresentante di una S.a.s. trascinava in giudizio una S.n.c. per vedersi restituiti dei macchinari o per sentire dichiarare concluso il contratto di compravendita avente ad oggetto gli stessi e per l’effetto condannare la convenuta al pagamento di 12mila euro.

La società convenuta, dal canto suo, chiedeva al giudice di dichiarare l’improcedibilità delle domande attoree per mancata presentazione della domanda di mediazione ex art. 5 c.2 D.Lgs. n. 28/2010.

Domanda di mediazione presso organismo incompetente

Il giudice le dà ragione dichiarando in via pregiudiziale, l’improcedibilità delle domande proposte da parte attrice per la mancata presentazione della domanda di mediazione presso un organismo competente.

In effetti, all’udienza figurata, il GI aveva disposto la mediazione delegata ex officio iudicis prevista dall’art. 5, comma 2, D.lgs. n. 28/2010, assegnando alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione.

L’esperimento del procedimento di mediazione, come disposto dalla norma sopracitata, diviene in tal caso condizione di procedibilità della domanda, osserva il tribunale. Ma nel caso di specie, la domanda di mediazione è stata presentata da parte attrice presso un organismo incompetente (e, precisamente, presso l’Organismo di Conciliazione dell’Ordine degli Avvocati di Milano anziché a Torino).

Mediazione e rispetto competenza territoriale

In proposito, l’art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 28/2010, ricorda il giudice piemontese, dispone testualmente quanto segue: “1. La domanda di mediazione relativa alle controversie di cui all’articolo 2 è presentata mediante deposito di un’istanza presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. In caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all’organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data del deposito dell’istanza”.

Per cui, “secondo il condivisibile orientamento di parte della giurisprudenza, la domanda di mediazione presentata unilateralmente dinanzi ad un organismo che non ha competenza territoriale non produce alcun effetto” posto che tale competenza territoriale “è derogabile solo su accordo delle parti che, possono rivolgersi, con domanda congiunta, ad altro organismo” (cfr. in tal senso, Trib. Foggia n. 1831/2021; Trib. Ragusa n. 496/2020; Trib. Napoli, 14 marzo 2016; Cass. civile n. 17480/2015).

Nella fattispecie, dunque, “in mancanza di un espresso accordo delle parti, la domanda di mediazione avrebbe dovuto essere presentata mediante deposito di un’istanza presso un organismo di Torino, quale luogo del giudice territorialmente competente per la presente controversia”.

Pertanto, ai sensi dell’art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 28/2010, ne consegue l’improcedibilità delle domande attoree.

Scarica Sentenza Tribunale di Torino 10.06.2022

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