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Proposta del giudice ex art. 185 bis c.p.c.: possibilità per il giudice di indicare un range entro il quale trovare l’accordo

Trib. di: Roma - Ordinanza del: 03-12-2018 - Giudice: Massimo Moriconi
Materia: Risarcimento danni responsabilità medica - Argomento: Proposta ex art 185 bis
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TRIBUNALE DI ROMA

Sezione XIII

Ordinanza

Il Giudice, dr. Massimo Moriconi, letti gli atti, osserva:

Riservato all’esito di quanto segue ogni ulteriore provvedimento, osserva. Considerati i grossi ruoli dei giudici ed i tempi computati in anni per le decisioni delle cause, una tale soluzione, che va assunta in un’ottica non di preconcetto antagonismo giudiziario, ma di reciproca rispettosa considerazione e valutazione dei reali interessi di ciascuna delle parti, non potrebbe che essere vantaggiosa per tutte. In particolare si formula la proposta in calce sviluppata, che è parte interante di questa ordinanza. Si sottolinea che la proposta del giudice è permeata in questa fase da un contenuto di equità.

Alle parti si assegna termine fino all’udienza di rinvio per il raggiungimento di un accordo amichevole sulla base di tale proposta. In caso di accordo le parti potranno anche non comparire; viceversa, in caso di mancato accordo, potranno, volendo, in quella sede fissare a verbale quali siano state le loro posizioni al riguardo, anche al fine di consentire l’eventuale valutazione giudiziale della condotta processuale delle parti ai sensi degli artt. 91 e 96 III cpc.

P.Q.M.

a scioglimento della riserva che precede, e riservato ogni ulteriore approfondimento in caso di mancato accordo,

– INVITA le parti a raggiungere un accordo conciliativo/transattivo sulla base alla proposta che il giudice redige in calce; concedendo termine fino alla data dell’udienza di rinvio;

– RINVIA all’udienza del 25.9.2019 h. 9,30 per quanto di ragione.

Roma, 03.12.2018

 Il Giudice, dr. cons. Massimo Moriconi

PROPOSTA FORMULATA DAL GIUDICE

AI SENSI DELL’ART. 185 BIS C.P.C.

Il Giudice, letti gli atti del procedimento, considerato che in materia di responsabilità contrattuale è pacifico e notorio il quadro probatorio in ordine al quale, una volta che sia stato provato l’esistenza del contratto (fatto pacifico) da parte del creditore, è il debitore, nell’ambito della ritenuta responsabilità contrattuale (sia per la struttura nosocomiale, et similia, sia per il medico) che deve provare, in relazione al necessario onere del presunto danneggiato di specifica allegazione del mancato esito positivo della prestazione (equivalente alla guarigione, o quanto meno al miglioramento), l’adempimento, ovvero, ove sia ciò che è contestato, l’esatto adempimento; ovvero provare, nel  caso in cui tale adempimento non vi sia stato per ragione a sé non imputabile, il caso fortuito, di regola rappresentato (ma non solo) da complicanze non prevedibili ovvero, seppure prevedibili e previste, non controllabili ed evitabili; fermo restando l’onere sul danneggiato di comprovare il nesso causale; considerato che, in realtà, a ben vedere, che vi sia stato atto dannoso è ammesso dallo stesso Policlinico (cfr. pagina 5 comparsa di costituzione in alto), che pur non negando l’insorgenza di un deficit neurologico non è in grado di spiegarne, in modo diverso dall’imperizia dei chirurghi, l’origine e la causa, se non trincerandosi dietro un apodittico quanto incongruo “non è riferibile a responsabilità dei medici”; con il che ponendosi in rotta di collisione con i principi e gli oneri testé ricordati; letta la consulenza medica disposta dal Giudice, preso atto che lo stesso CTP dell’attore è piuttosto vago (non meno del CTU) quanto alla spiegazione e motivazione della entità dell’allogazione del danno  differenziale; ritenuto che sicuramente la situazione patologica preesistente all’intervento (non attribuibile cioè ai medici convenuti) colloca quel 7% di cui parla il CTU al di sopra del limite entro il quale il danno va liquidato in abse alle tabelle ministeriali (micropermanenti), viste ed applicate le tabelle romane, aggiornate, per la quantificazione del danno alla persona;

PROPONE

Il pagamento a favore di RL ed a carico dell’U.C. del Policlinico di una somma ricompresa in un range fra euro 30.000,00 ed euro 36.000,00 più IVA CAP e spese generali quale contributo alle spese di questa causa a favore dell’attrice; nonché spese di CTU. Compensazione per il restante.

 Il Giudice, dr,. Massimo Moriconi   

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