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La CTM può essere utilizzata dal giudice per la proposta ex art. 185 bis c.p.c.

Trib. di: Roma - Ordinanza del: 12-07-2018 - Giudice: Massimo Moriconi
Materia: Responsabilità medica, Risarcimento danni - Argomento: Consulenza in mediazione, Proposta ex art 185 bis
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TRIBUNALE di ROMA

Sezione XIII°

ORDINANZA

Il Giudice,

dott. Massimo Moriconi,

letti gli atti, osserva:

Riservato all’esito di quanto segue la decisione sulla ammissione di mezzi istruttori ulteriori a quelli documentali osserva.

Considerati i gravosi ruoli dei giudici ed i tempi computati in anni per le decisioni delle cause, una tale soluzione, che va assunta in un’ottica non di preconcetto antagonismo giudiziario, ma di reciproca rispettosa considerazione e valutazione dei reali interessi di ciascuna delle parti, non potrebbe che essere vantaggiosa per tutte.

In particolare si formula la proposta in calce sviluppata, che è parte integrante di questa ordinanza.

Si sottolinea che la proposta del giudice è permeata in questa fase da un contenuto di equità.

I soggetti pubblici dimostrano sovente riluttanza a raggiungere accordi quand’anche convenienti per la P.A. rappresentata e ciò anche per il timore di incorrere in responsabilità erariale.

Vale ricordare che un tale atteggiamento NON è giustificabile: una negativa e generalizzata scelta aprioristica di rifiuto e di non partecipazione al procedimento di conciliazione avviato dalla proposta del giudice. Neppure ove tale condotta muova dal timore di incorrere in danno erariale a seguito della conciliazione. Va infatti considerato che in tale timore è insita un’aporia. Invero è la legge, nel disciplinare la proposta del giudice ex art. 185 bis, che non fa alcuna eccezione per quanto riguarda l’ente pubblico.

Le P.A. pertanto hanno, in subiecta materia, gli stessi diritti e gli stessi oneri ed obblighi di qualsiasi altro soggetto.

Fermo restando che è opportuno procedimentalizzare la loro condotta al riguardo.

Il che sta a significare che il soggetto che partecipa al percorso conciliativo in rappresentanza della P.A. deve concordare con chi ha il potere dispositivo perimetri oggettivi all’interno dei quali poter condurre le trattative.

Peraltro, va considerato che una conciliazione raggiunta sulla base del correlativo provvedimento del giudice in nessun caso potrebbe esporre il funzionario a responsabilità erariale, caso mai potendo essa derivare dalle conseguenze sanzionatorie (art. 96 III° cpc), che possono conseguire ad una condotta deresponsabilizzata ignava ed agnostica della P.A. l’Azienda non si è presentata , corredato da indicazioni motivazionali.

In questo caso, è stata esperita la procedura di mediazione alla quale valutabile ai sensi dell’art.8 del decr. lgsl.28/2010)

In tale ambito è stata svolta, legittimamente (invero come ampiamente esposto da questo Giudice in molteplici provvedimenti editi, anche on line), una C.T.M. in contumacia dell’Azienda.

La consulenza si appalesa ben fatta nell’an (dai documenti, cartelle cliniche etc, risulta che nel corso del primo intervento chirurgico del 25.3.2013 veniva lasciato in situ un frammento di osso la cui rimozione necessitava il reintervento del 9.4.2013) e nel quantum del danno alla persona (sobriamente il Consulente indicava in gg.20 l’ITA e in gg 25 l’ITP al 50% nonché in 4/5 punti l’invalidità permanente) e può essere utilizzata al fine di formulare la proposta che segue, sulla base delle tabelle legali per le micropermanenti. Alle parti si assegna termine fino all’udienza di rinvio per il raggiungimento di un accordo amichevole sulla base di tale proposta.

In caso di accordo le parti potranno anche non comparire; viceversa, in caso di mancato accordo, potranno, volendo, in quella sede fissare a verbale quali siano state le loro posizioni al riguardo, anche al fine di consentire l’eventuale valutazione giudiziale della condotta processuale delle parti ai  sensi degli artt. 91 e 96 III cpc.

P.Q.M.

INVITA le parti a raggiungere un accordo conciliativo/transattivo sulla base della proposta che il Giudice redige in calce; concedendo termine fino alla data dell’udienza di rinvio;

RINVIA all’udienza del 11.10.2018 h.9,30 per quanto di ragione.

FARE AVVISI

Roma lì 12/07/2018

                                                                                Il Giudice, dott. cons. Massimo Moriconi

Proposta formulata dal Giudice ai sensi dell’art. 185 bis c.p.c.

Il Giudice,

letti gli atti del procedimento,

vista la consulenza in mediazione del prof. Claudio Menchinelli

viste ed applicate le tabelle legali per la quantificazione del danno (micropermanenti) alla persona;

P R O P O NE

il pagamento a favore di PZ ed a carico dell’Azienda Ospedaliera della somma di €.5.850,00 oltre €.3.000,00 oltre IVA CAP e spese generali quale contributo alle spese di questa causa a favore dell’attrice.

                                                                  Il Giudice, dott. cons. Massimo Moriconi

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