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Andrea Buti
Andrea Buti
Avvocato civilista, esperto di diritto dell’informatica e dell’ICT, con particolare riguardo alla protezione dei dati personali nei sistemi informatici e non. Ha difatti svolto attività come esperto nel settore "Computer Crimes" nell'ambito del Master di Diritto, Economia e Tecnologie Informatiche, organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Diritto Civile dell'Università degli Studi di Camerino. Ha tenuto diversi corsi di aggiornamento a pubblici dipendenti di Amministrazioni Regionali sul protocollo informatico ed e-government. Docente di ADR Center nei corsi in materia di risoluzione alternativa delle controversie, negoziazione, conciliazione e arbitrato.
Articoli di Andrea Buti

Un’altra video pillola dell’Avvocato-Negoziatore Andrea Buti per avvocati, professionisti e mediatori. Avvocati ed emozioni: pompieri o incendiari?

Un’altra video pillola dell’Avvocato-Negoziatore Andrea Buti per avvocati, professionisti e mediatori: Scendere dalla scala (dell’inferenza).

I conflitti in azienda costano in termini legali e di produttività, ma nascono da problemi relazionali più piccoli: per questo serve la mediazione aziendale.

Il tipico paradosso della modernità non poteva non incrociare il mondo del lavoro: anche nelle aziende, infatti, si pretende di semplificare un problema complesso come quello della conflittualità ricorrendo a norme

Nella motivazione della recente sentenza  della Suprema Corte del 27-03-2019, n. 8473 si può leggere che “la novella del 2013, che introduce la presenza necessaria dell’avvocato, con l’affiancare all’avvocato esperto in tecniche processuali che “rappresenta” la parte nel processo, l’avvocato esperto in tecniche negoziali che “assiste” la parte nella procedura di mediazione, segna anche
6 Febbraio 2015

Quanto è affidabile la stima delle probabilità di vittoria in giudizio?

Overconfidence: la mediazione può aiutare a controllare l’eccessiva sicurezza di vincita in giudizio
overconfidence_quanto sono attendibili le previsione forensiPrendo spunto dall’articolo “Negoziazione (Assistita) vs Mediazione: i 14 ostacoli nel negoziare direttamente una controversia” per approfondire uno dei fattori che maggiormente influisce sulla decisione di raggiungere un accordo: la stima delle probabilità di vittoria in giudizio.

Il fenomeno dell’accuratezza delle previsioni su eventi futuri è tanto noto agli studiosi ed esperti di decision making

Fin quando conviene rimanere nel negoziatoPrima di inizare qualsiasi tratattiva, ogni negoziatore dovrebbe stimare attentamente il proprio Punto di Resistenza o, come viene efficacemente denominato in ambito anglosassone, il walkaway point, il punto oltre il quali la parte si .. alza e se ne va. A tal fine è possibile far riferimento al concetto di BATNA (Best A
Mediazione ed UniversitàMerito e complimenti a tutti gli organizzatori della Prima Competizione di Mediazione Italiana tenutasi presso l’Università Statale di Milano. Le squadre delle università partecipanti si sono affrontate in gironi “eliminatori” nella mattinata che hanno consentito di selezionare due finaliste che si sono confrontate poi nel pomeriggio alle ore 16:00.

Grande merito anche ai ragazzi, per

Confermate le sanzioni per il mancato rispetto della normativa sulla privacy

Il d. lgs. 196/2003, come d’altronde molte altre normative tecniche, crea un sistema normativo particolare, talvolta complesso da comprendere e nel quale non è sempre agevole muoversi: tra linguaggi complicati e previsioni che si intrecciano, si inseriscono anche i provvedimenti del Garante ed è possibile fraintendere effetti e conseguenze.

La proroga concessa recentemente, ad esempio,

28 Maggio 2012

Rabbia, decision making e mediazione

Cosa possono fare il mediatore e l’avvocato che assiste il cliente in mediazione
Rabbia, decision making e mediazionePer concludere positivamente una mediazione occorre un  incontro di volontà tra i litiganti: è cioè necessario che le parti decidano di giungere all’accordo. Da cosa dipende questa decisione? …
28 Ottobre 2010

I profili della responsabilità del mediatore ai sensi del D.lgs 28/2010

Il verbale di accordo non omologabile, la proposta invalida, la mancata o insufficiente assistenza, la violazione normativa antiriciclaggio, e del D. lgs. 196/2003
D.lgs 28/20101. Eterogeneità delle ipotesi
Il Decreto Legislativo 28/2010 sebbene non contenga norme specifiche in materia di responsabilità del mediatore, pone al riguardo una serie di problemi connessi, in particolare, a due caratteristiche peculiari della mediazione secondo il modello che potremmo definire “italiano”: la possibilità di omologa e la proposta. Sotto il primo aspetto è da …
18 Giugno 2010

Decreto Legislativo 28/2010: mediatore (in)competente?

Quando la competenza nella materia del contendere fa la differenza nella conduzione della mediazione
Si discute spesso, in ambito di formazione del mediatore, circa le competenze che costui dovrebbe possedere. La legge sul punto non aiuta molto, poiché le indicazioni sono piuttosto elastiche e indirette: il Decreto del Direttore Generale del Ministero della Giustizia del 24 luglio del 2006 è infatti rubricato “Modello di domanda per l’iscrizione al
7 Marzo 2010

Responsabilità da rifiuto illecito di conciliare

Una riflessione alla luce del Decreto legislativo sulla mediazione
Considerato l’attuale quadro normativo e giurisprudenziale, sembra potersi delineare una responsabilità per la parte che rifiuti “illecitamente” di giungere ad un accordo conciliativo. Questa affermazione potrebbe sembrare “forte”. Dovrebbe, invece, sconvolgere assai di più il contrario e cioè che una parte possa – senza dover rendere conto in alcun modo di tale sua scelta – …
20 Febbraio 2005

Conciliazione e Pubblica Amministrazione: una collaborazione vincente

Il ruolo del preposto della pubblica amministrazione nella scelta della conciliazione

Fermi restando i limiti che incontrano anche i privati al momento di stipulare una transazione e partendo dal presupposto per cui la conciliazione è possibile solo su diritti disponibili, occorre verificare l’eventuale responsabilità  del preposto dalla PA derivante dall’aver raggiunto una transazione, invece di attendere l’esito di un’ordinaria causa giudiziale.

La legge sancisce difatti che:

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