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Ascoltare nel conflitto

Luigi Cominelli
E' ricercatore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, e insegna sociologia del diritto e sociologia della pubblica amministrazione presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’Insubria. È autore di numerosi articoli e saggi sulla risoluzione delle dispute e di un libro sul Mediatore europeo (Giuffrè 2005). Nel 2004 è stato visiting fellow presso il Program on Negotiation - Harvard Law School e presso l’Università di Wollongong – NSW, Australia. È attualmente Segretario generale e membro del Board dell’ISA-Research Committee on Sociology of Law, nonché componente del Collegio dei docenti del R. Treves International Phd Programme in Law and Society. Tra i suoi interessi di ricerca principali vi sono la mediazione, i metodi di risoluzione alternativa delle dispute, gli ombudsman e la negoziazione.
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Quando discutiamo durante un litigio, spesso non ascoltiamo: stiamo semplicemente parlando a noi stessi. Per ascoltare è necessario prepararsi. La maggioranza di noi capisce che è necessario prepararsi per parlare, ma non ritiene che sia necessario prepararsi anche per ascoltare. Eppure ascoltare è difficile, perchè cerchiamo sempre di proiettare le nostre idee, le nostre inclinazioni e i nostri impulsi su chi abbiamo di fronte.


 

Anche per questo è così importante parlare faccia a faccia quando abbiamo un conflitto, o quando rischiamo di entrare in un conflitto. Comunicare via e-mail o per lettera ci farebbe perdere quelle preziose sfumature non verbali.


 

Spesso i conflitti subiscono un’escalation a causa di incomprensioni, specialmente riguardo al significato del linguaggio. Ancora più grave, spesso investiamo la nostra credibilità  nel sostenere un’opinione e cerchiamo le prove di essere nel giusto in maniera acritica, anche ignorando le prove contro. Queste convinzioni tendono a diventare dogmatiche e a resistere al cambiamento.


 

Ecco alcuni suggerimenti per imparare ad ascoltare:

– Ricordatevi dei “filtri”: i filtri che applicate nell’ascolto riflettono le vostre convinzioni, la vostra storia, la vostra esperienza.

– Ascoltate come se foste dei testimoni che in un secondo momento saranno chiamati in giudizio sulla vicenda.

– Riformulate. Cercate di ripetere e parafrasare quello che avete sentito, per essere sicuri di avere capito bene.

– Fermatevi prima di parlare. Fatevi qualche domanda sul vostro stile di comunicazione nel conflitto. È lo stile che sarà  più utile nel lungo periodo?

– Alla fine, riassumete la conversazione e chiedetevi perchè è avvenuta. Chi ha parlato voleva un consiglio, un’opinione, il supporto di un amico, un intervento o la soluzione al problema?

– Assumetevi la responsabilità  di ciò che si è detto, e di quello che è stato capito.

– Accertatevi che non siano avvenute incomprensioni. Prima di pensare che il vostro interlocutore vi stia ostacolando, assicuratevi che non vi sia stato un misunderstanding.


 


 

da Lynne Eisaguirre, Mediate.com, Communicating Effectively During Conflict


 

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