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20 Maggio 2008

Negoziare con i figli

di Rachele Neferteri Gabellini
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Scott Brown, fondatore del Negotiation Project presso la Harvard Law School, è un fautore della negoziazione in famiglia. Autore del libro “How to negotiate with Kids…. Even When You Shouldn’t”(Come negoziare con i figli, anche quando non dovreste), Brown descrive le conseguenze che derivano dal permissivismo o dall’autoritarismo nei confronti dei figli. Spesso i genitori non comprendono quanto un eccesso in entrambi i comportamenti possa essere la vera causa di reazioni apparentemente ingiustificate o non desiderate.

I figli di genitori troppo accondiscendenti non si sanno porre dei limiti e non sono capaci di rispettare le esigenze degli altri. Mentre i figli di genitori troppo autoritari, soggetti a costrizioni troppo rigide e a continue critiche o punizioni, rispondono disattendendo le
  regole e con una generale incapacità  di gestire le proprie reazioni emotive.

Una soluzione a questi “effetti indesiderati”è quella perseguita dai genitori capaci di porsi nel rapporto con i propri figli con un atteggiamento di tipo “relazionale”, ossia basato sul dialogo. L’approccio del cd. “problem-solving”è volto non ad evitare il conflitto, quanto piuttosto ad affrontarlo in modo costruttivo.

A tale riguardo, Brown enuclea sei principi fondamentali utili da seguire nei conflitti familiari, che possono essere così sintetizzati:
1. Gestire i propri stati emotivi. È il primo principio fondamentale di ogni tecnica di negoziazione. Gli stati emotivi non devono essere repressi ma gestiti. È necessario saper comunicare quando qualcosa non va o è sbagliato, ma senza esacerbare il conflitto.
2. Far accettare e insegnare a gestire gli stati emotivi. Un altro principio fondamentale è quello di insegnare ai propri figli la capacità  di comprendere, accettare e gestire i propri stati emotivi senza reprimerli.
 
3. Saper ascoltare per comprendere. Saper ascoltare è fondamentale per comprendere il motivo di determinati comportamenti senza giungere a soluzioni o giudizi affrettati.
4. Utilizzare il dialogo per insegnare. Nelle tecniche di negoziazione, spesso si utilizza la parafrasi e la riformulazione dei concetti per agevolare la comprensione di quanto espresso dal nostro interlocutore. Così spesso il dialogo è lo strumento più utile di insegnamento.
5. Essere persuasivi piuttosto che coercitivi. Il dialogo è uno strumento di persuasione di per sè più efficace di qualsiasi atteggiamento coercitivo.
6. Insegnare la disciplina in modo razionale e non invasivo. Il mancato rispetto di regole e i comportamenti sbagliati devono essere corretti con auto-disciplina, senza esasperare le situazioni di conflitto.


 


 

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