+39 06 36 09 37
Il portale di riferimento sulla risoluzione alternativa delle controversie
Iniziativa ADR Center Nr. 1 Registro organismi di
mediazione Ministero della Giustizia
4 Gennaio 2019
Parlamento europeo

Il paradosso decennale della mediazione nell’Unione europea: quando una Direttiva europea non e’ abbastanza … direttiva

di Redazione MondoADR
Print Friendly, PDF & Email

Il Prof. Giuseppe De Palo – Ombudsman per i Fondi e Programmi delle Nazioni Unite (New York) e gia’ Presidente di ADR Center – il 29 Novembre 2018 ha svolto un’articolata relazione al Parlamento europeo sugli effetti dell’adozione della Direttiva europea sulla mediazione.

Di seguto l’abstract in italiano della relazione.

A dieci anni dalla sua adozione, la Direttiva europea sulla mediazione resta assai lontana dall’obiettivo dichiarato di incoraggiare l’uso della mediazione, segnatamente, “… garantendo una relazione equilibrata tra mediazione e procedimento giudiziario” (articolo 1).

Il “paradosso della mediazione ” – universamente lodata e promossa, ma tuttora utilizzata in meno dell’1% delle liti in materia civile e commerciale all’interno dell’Ue – s’ingrandisce fastidiosamente in presenza di statistiche ufficiali e molteplici studi che mostrano come il modo migliore, se non l’unico, di accrescere significativamente il numero di controversie mediate sia richiedere ai litiganti di fare un tentativo iniziale, serio e ragionevole, tramite la mediazione. Durante questa fase iniziale, i litiganti restano liberi di decidere se proseguire o meno con il tentativo (cd “tentativo richiesto di mediazione con facile opzione di opt-out”). L’economia comportamentale, in particolare, ha dimostrato da tempo i limiti di ogni approccio di politica legislativa basato su modelli di tipo opt-in, come quelli alla base di ogni forma di mediazione volontaria.

L’Italia e’ il solo Paese dell’Unione ad aver adottato un modello di mediazione richiesta con facile opt-out, applicabile a (solo) circa il 15% del contenzioso civile e commercialeIn questi casi, la mediazione gioca oramai un ruolo significativo, e irreversibile, nella risoluzione efficiente delle liti.  Non cosi’ nel restante 85% dei casi, dove la mediazione resta di tipo opt-in (ossia volontaria) e, pertanto, viene esperita rarissimamente. 

In altri Stati Membri, recenti modifiche normative volte a – semplicemente – incoraggiare il ricorso alla mediazione sono con ogni probabilita’ destinate a fallire (nuovamente); allo stesso tempo, in altri Paesi ancora, riforme legislative che impongono – semplicemente – un obbligo generico di mediazione, senza la possibilita’ di un agevole opt-out, hanno le medesime probabilita’ di essere dichiarate incostituzionali (nuovamente).

Nel 2016 il Parlamento europeo ha ricevuto la proposta di adottare un modello di mediazione opt-out, ma ha poi deciso di lasciare la Direttiva immutata, lasciando cosi’ i legislatori nazionali senza indicazioni chiare su come raggiungere gli obiettivi della Direttiva, e i cittadini e le aziende dell’Unione senza i molteplici benefici – economici e di altra natura – che un uso maggiore della mediazione genererebbe.

Scarica la relazione integrale in inglese.

commenti
  1. nicola scannicchio
    22 Gennaio 2019 a 19:09 | #1

    L’ Italia ha ricevuto anche una direttiva sulla mediazione dei consumatori ed una decisione della Corte UE in cui viene stabilito che le regole sugli avvocati e sulle sanzioni del d.lgs 2010-28 sono in contrasto con la detta direttiva, nonché una sentenza di merito (Trib. Verona) in cui è precisato che l’ Italia non ha adempiuto la direttiva, non avendo predisposto alcun elenco per l’ iscrizione delle ADR di consumo operanti nell’ ambito della mediazione obbligatoria. In piena tradizione dell’ azzeccagarbugli di manzoniana memoria continua beatamente a vantare i meriti del proprio sistema ADR, riparandosi deitro un giochino di elenchi predisposto dallo stesso Ministero che si pubblica da solo i rapporti meravigliosi sul successo delle proprie attività.

  1. Nessun trackback ancora...
Articoli Consigliati
Ancora una ordinanza con proposta formulata dal Giudice e di eventuale mediazione delegata
Condividi Il problema dell’arretrato della giustizia civile, con i lunghissimi tempi di definizione delle cause – 882 giorni in Tribunale, 115...
I dati del Ministero della Giustizia provano che il contenzioso è diminuito sensibilmente nelle materie dove vige il primo incontro di mediazione
Condividi Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede fa molto bene a dichiarare di voler esaminare i risultati concreti degli effetti della...
Un “codice” per la giustizia civile
Condividi Una riforma necessaria per la coesione sociale e la competitività del Paese. Cambiare si può. Non c’è dubbio. E cambiare migliorando è...
Newsletter

NON PERDERTI LE NEWS SUL MONDO
DELLA MEDIAZIONE E GIURISPRUDENZA

Iscriviti alla Newsletter per ricevere le notizie in ambito giuridico e di gestione delle controversie.
Ho letto e accetto l’Informativa sulla Privacy

Loading...