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Cosa cambia per i conciliatori e gli aspiranti mediatori con i nuovi criteri formativi del DM 180/2010

Leonardo D'Urso

Adjunct Professor allo Straus Institute for Dispute Resolution della Pepperdine University (Malibu-CA, USA), esperto in tema di mediazione al CEPEJ – Consiglio d’Europa, membro del Board of Director of the Weinstein International Foundation – Mediating a Better Future, mediatore e co-fondatore di ADR Center.

Istruzioni operative per i partecipanti ai corsi Dal 5 novembre 2010 sono in vigore  le nuove disposizioni introdotte dal DM 180/2010 in tema di formazione per mediatori. L’intento del legislatore è stato quello di rafforzare la qualità della formazione e al contempo di non disperdere la formazione finora svolta ai sensi del DM 222/2004. Il nuovo DM 180/2010 quindi introduce:

  1. criteri più stringenti sugli enti di formazione, sui formatori e sui percorsi formativi;
  2. un periodo di 30 giorni dalla comunicazione del Ministero per le verifiche del possesso dei nuovi requisiti in capo agli enti di formazione già iscritti al registro, pena la loro sospensione;
  3. un periodo transitorio fino al 5 maggio 2011 per acquisire o integrare la formazione prevista per i  mediatori già abilitati a prestare la loro opera presso gli organismi di mediazione.

L’applicazione dei nuovi criteri di formazione dei mediatori è un tema particolarmente urgente alla luce delle nuove responsabilità in capo al mediatore previste dal D.Lgs. 28/2010 (si veda a tal proposito l’articolo dell’Avv. Andrea Buti su Soluzioni), della crescente domanda di mediazioni – e quindi di mediatori – e dell’imminente entrata in vigore del tentativo obbligatorio di conciliazione tra circa 5 mesi che vedrà un trasferimento in massa delle cause dalle aule dei tribunali agli organismi di mediazione. Dalla lettura del DM, e fino ad una eventuale circolare ministeriale interpretativa di alcuni passaggi dubbi, di seguito i punti cardine per coloro che si apprestano nelle prossime settimane ad iniziare un percorso formativo per mediatori.

1) Enti che possono svolgere la formazione. Ai sensi del comma 3 dell’art. 20 del DM 180/2010, nei prossimi giorni inizieranno le verifiche del responsabile del registro circa il possesso da parte degli enti di formazione dei requisiti di cui all’art. 18. Si presume che non tutti gli enti di formazione avranno i requisiti richiesti coerentemente con la ratio della norma volta ad assicurare ai partecipanti che i formatori abbiano una esperienza – se pur minima – sulla teoria e pratica della mediazione e che vi sia un responsabile scientifico di “chiara fama” nel settore che vigili e che si assumi la resposnabilità della realizzazione dei corsi. Nelle more delle verifiche che dovrebbero svolgersi nei prossimi 30 giorni, gli organismi già iscritti potranno continuare a svolgere la formazione base, integrativa e di aggiornamento. Quindi è importante accertarsi che al momento dell’erogazione del corso l’ente di formazione risulti ancora iscritto al registro del Ministero della giustizia e non sia stato sospeso. Infatti, fin quando gli enti formativi rimagono iscritti al registro potranno erogare validamente i corsi nel rispetto dei nuovi criteri. Successivamente, dal momento della conferma della loro iscrizione ai sensi del DM 180/2010, i formatori che già prestano la loro attività presso gli enti “riaccreditati” avranno poi sei mesi di tempo per adeguarsi ai requisiti soggettivi richiesti (scrivere tre articoli o svolgere tre conciliazioni).

Oltre agli aspetti meramente formali e affinché il corso non sia volto solo all’ottenimento del “pezzo di carta” abilitante, bisogna considerare anche gli aspetti sostanziali. A seguito della conclusione delle verifiche del Ministero della giustizia, si presume che vi saranno diversi enti di formazione e formatori, con caratteristiche e peculiarità differenti, ma tutti accomunati da una se pur minima esperienza nel settore della mediazione. Coloro quindi che non si vogliono accontentare solamente di ottenere il titolo formativo abilitante e vogliono acquisire un know-how pratico da formatori che abbiano una effettiva esperienza in mediazione, dovrebbero verificare fin da subito il numero di mediazioni amministrate dall’ente (se è anche un organismo) e quelle svolte dai formatori  per essere certi che quest’ultimi abbiano una esperienza sul campo tale da poter insegnare con credibilità le tecniche di mediazione che loro stessi utilizzano.

I requisiti formativi per l’esercizio delle funzioni di mediatore sono descritti in vari articoli del DM e più precisamente  all’art. 4 comma 3 lettera c), art. 6 comma 2 lettera c), art. 18 comma 2 lettera f) e nella disposizione transitoria dell’art. 20 comma 2. Di seguito li riassumiamo per fornire una guida pratica per chi vuole iniziare un percorso formativo per mediatori e per chi lo ha già svolto ai sensi del DM 222/2004.

2) Per coloro che non hanno mai svolto nessun corso per mediatori, al fine di ottenere i requisiti per poter richiedere l’iscrizione presso un organismo di mediazione, occorre:

  1. frequentare e superare un percorso formativo di almeno 50 ore presso un ente di formazione accreditato (vedi sopra) e;
  2. essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria triennale ovvero in alternativa essere iscritti ad un ordine o collegio professionale e;
  3. essere in possesso dei requisiti di onorabilità previsti all’art. 4 comma 3 c).

3) Per i mediatori già abilitati a prestare la loro opera presso gli organismi di mediazione, ai sensi dell’art. 20 comma 2, occorre acquisire entro il 5 maggio 2011 i requisiti anche formativi previsti dal DM 180/2010 (percorso formativo di almeno 50 ore) o in alternativa attestare di aver svolto almeno 20 procedure di mediazione di cui almeno cinque concluse con successo. Si ricorda, che ai sensi del DM 222/2204 i conciliatori potevano essere abilitati a prestare la loro opera dopo la frequenza di un corso di 40 ore o se avevano un’anzianità di almeno 15 anni di iscrizione ad un ordine, erano magistrati in quiescenza o professori universitari. Quindi occorre distinguere:

  •  i mediatori che hanno frequentato un corso ai sensi del DM 222/2004 dovranno frequentare un corso integrativo della durata pari alle ore mancanti al raggiungimento del numero totale di 50 ore. Quindi per la stragrande maggioranza di conciliatori che hanno frequentato un corso di 40 ore, dovranno frequentare entro il 5 maggio 2011 un corso di almeno 10 ore.
  •  i mediatori abilitati per anzianità di iscrizione ad un ordine o per essere magistrati in quiescenza o professori universitari dovranno frequentare per intero il corso di 50 ore.  

In considerazione delle tante novità introdotte dal DM, tutti gli autori che collaborano con Soluzioni saranno lieti di rispondere ai dubbi dei lettori in tema di formazione per mediatori.

75 Commenti

  1. Ho una laurea in ingegneria gestionale e mia moglie una laurea in medicina. Possiamo partecipare al corso per mediatore professionista?
    Raffaele

  2. Ho partecipato ad un corso per conciliatore societario nel 2005 di 36 ore. Alla luce delle due modifiche legislative intervenute successivamente (la costituzione del registro successivo al corso e al DM 180/2004), devo fare solo l’integrativo o tutto il percorso?

  3. Grazie per le informazioni. In effetti il DM 180/2010 è poco chiaro in alcuni passaggi. Farò al più presto il corso integrativo anche per “rinfrescare” le nozioni del corso che risalgono a qualche anno fa.
    Giacomo

  4. Piero Durante :Ho partecipato ad un corso per conciliatore societario nel 2005 di 36 ore. Alla luce delle due modifiche legislative intervenute successivamente (la costituzione del registro successivo al corso e al DM 180/2004), devo fare solo l’integrativo o tutto il percorso?

    Nel 2005 il registro degli enti di formazione non era ancora stato istituito. Nel 2008, il Ministero ha interpretato (contrariamente alle chiare disposizioni transitorie del DM 222/2004 che richiamava i criteri di Unioncamere) che i corsi dovevano essere ripetuti. Quindi dovrà rifare tutto il percorso di 50 ore.

  5. Raffaele :Ho una laurea in ingegneria gestionale e mia moglie una laurea in medicina. Possiamo partecipare al corso per mediatore professionista?Raffaele

    Si, il requisito richiesto (art. 4 comma 3 lettera a) è il possesso di una laurea universitaria triennale, insieme agli altri requisiti formativi e di onorabilità.

  6. Mi mancano tre esami per conseguire la laurea in giurisprudenza. Ho letto il DM e i requisiti richiesti (laurea, corso e onorabilità) devono essere in possesso al momento della richiesta d’iscrizione presso un organismo. Sul punto, non c’è scritto che la laurea si deve possedere prima di fare il corso per mediatore. Quindi, posso iscrivermi al corso e solo dopo aver conseguito la laurea richiedere l’iscrizione ad un organismo di mediazione?
    Silvia

  7. @ SIlvia
    In ADR Center abbiamo sempre interpretato questa norma in senso restrittivo chiedendo il possesso della laurea prima di frequantare il corso. In effetti, la norma potrebbe essere anche interpretata anche nel modo da lei descitto. Le consigliamo di rivolgere un tale quesito all’ufficio competente del Ministero della giustizia.

  8. Ho frequentato nel 2009 un corso base di 36 ore. E’ possibile integrare con le 14 ore mancanti, oppure dovrei frequentare un corso da 50 ore ?

  9. Ho frequentato un corso di 65 ore valido ai sensi del DM 222. Devo frequantare il corso integrativo?

  10. Stefania L. :Ho frequentato un corso di 65 ore valido ai sensi del DM 222. Devo frequantare il corso integrativo?

    No, se oltre alla durata non inferiore a 50 ore anche il programma del corso rispecchia quello riportato dall’art. 18 comma 2 lettera f.

  11. Raffaele :Ho una laurea in ingegneria gestionale e mia moglie una laurea in medicina. Possiamo partecipare al corso per mediatore professionista?Raffaele

    Sì. Ai sensi del DM 180 l’accesso al corso di mediatore professionista è garantito a tutti coloro che sono possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitaria triennale.

  12. chi è interessato anche alla conciliazione internazionale cosa deve fare? io sono iscritto al prox corso di ADR di 52 ore: devo fare un corso aggiuntivo di specializzazione su controversie internazionali?

  13. @corrado
    Ai sensi dell’art. 3 comma 3 del DM180/2010, per essere inserito nell’elenco di “mediatori esperti nella materia internazionale” occorre frequentare il corso di almeno 50 ore e comprovare le conocenze linguistiche.
    Saluti,

  14. Buongiorno, avevo letto che per l’iscrizione bisognava essere laureati o in economia o in giurisprudenza.
    E’ vero o e’ aperta a tutte le lauree?

  15. Gentile Daniele,
    le confermo che ai sensi del nuovo DM n. 180 l’accesso ai corsi di formazione per diventare mediatore è garantito a tutti coloro che sono in possesso di una laurea universitaria triennale ovvero, in alternativa, a coloro che sono iscritti in un albo professionale.

  16. Gent.le Fabio,
    al momento il corso integrativo previsto è di 10 ore.
    Ad ogni modo le consiglio di contattarci (allo 06 69380004 o tramite mail all’attenzione della dottoressa Stefania Dell’Endice stefania.dellendice@adrcenter.com) per spiegare in dettaglio il suo percorso formativo ed individuare insieme un modulo integrativo che le permetta di recuperare le ore mancanti e di colamare le lacune.

  17. Buongiorno,
    una mia conoscente sta frequentando un corso di formazione di 40 ore erogato da un ente accreditato al Ministero.
    Può, la società che eroga il corso, variare il programma e prolungarlo a 50 ore?
    Non credo possa rilasciare un attestato secondo il vecchio regolamento(40 ore) e poi organizzare le altre 10 ore integrative.
    Grazie in anticipo

  18. @carmine
    in assenza di comunicazioni contrarie da parte del Ministero della giustizia, gli enti di formazione accreditati possono continuare ad erogare i corsi (anche di 50 ore ai sensi del DM 180/2010) fino al loro “riaccreditamento”, che permetterà loro di proseguire nella formazione o, in alternativa, alla loro “sospensione”, qualora non avessero ottemperato alle disposizioni previste dal dettato normativo. In breve, finchè gli enti non verranno sospesi potranno erogare legittimamente i corsi di formazione validi ai sensi del DM 180/2010.

  19. Buonasera,
    i formatori gia accreditati, ovvero gia abilitati a presatare la loro attivita presso gli enti, devono acquisire solo i requisiti di aggiornamento di cui all’articolo 18, ovvero le 16 ore di aggiornamento, oppure anche i requisiti di qualificazione? non sono stati stati gia qualificati?

  20. @luisa
    Così come i mediatori che entro il 5 maggio 2011 devono acquisire i requisiti richiesti (formazione integrativa, etc…) e nel frattempo possono continuare a svolgere mediazioni, anche i formatori possono contnuare a insegnare fino al 5 maggio 2011 ma nel frattempo devono acquisire i requisiti richiesti (tre pubblicazioni e/o tre mediazioni). Ovviamente, i formatori possono (così come i mediatori) continuare a insegnare solo se l’ente di formazione è stato “riaccreditato” entro 30 giorni dalla richiesta del MInistero.
    Saluti.

  21. Il mio attestato di partecipazione al corso frequentato nel 2009 di 36 ore, è rilasciato dalla camera di commercio, come “attestato di superamento corso base secondo gli standard unioncamere”. In basso e in piccolo vi è scritto “con il contributo scientifico dell’ente ” ****** ” che è l’ente che effettivamente ci ha svolto il corso e (ho verificato sul sito ministeriale) è effettivamente organo accreditato al Ministero quale ente formatore, a differenza della c.c.i.a.a. Dunque è un corso base recente (anno 2009) di 36 ore, ma non “societario” ex dm 222. E’ effettivamente possibile integrare con modulo di 14 ore (4 ore ex societario, oltre dieci ore integrative) e così ottenere l’accreditamento al ministero ?

  22. @ Filippo Martini
    se fosse un corso di 40 ore ex DM 222 le direi per certo che potrebbe fare l’integrazione, nel suo caso visto che è un corso del 2009 presumiamo che possa essere valido (sebbene le consigli di esporre il quesito al Ministero della giustizia) sempre che il corso sia stato erogato dopo l’accreditamento dell’ente.

  23. Ciao Leonardo

    Ho letto il tuo articolo sulla formazione dei mediatori, molto chiaro. Unico aspetto che però mi sembra di non aver letto è quello dei mediatori che hanno già alle spalle oltre 50 ore di formazione acquisite conformemente al DM 222/2004. Debbo anch’essi fare un percorso integrativo di 10 ore?

  24. Buongiorno, Le porgo un quesito nuovo. Mi sembra tutto chiaro a proposito dei requisiti individuali richiesti. Ora, io sono laureato in giurisprudenza, ho conseguito il titolo di avvocato, sono stato iscritto all’Albo, non lo sono più in quanto ora dipendente dell’Agenzia delle Dogane. Posso svolgere il ruolo di mediatore senza limitazioni, salvo, come recita l’art. 6 comma 4 del DM 180/2010, quelle derivanti dalle specifiche norme deontologiche del pubblico impiego? dalla disposizione si dovrebbe ricavare questa conclusione o sbaglio? Possibile che non ci siano approfondimenti sul punto che, ove si definisse una volta per tutte la compatibilità delle due figure, costiuirebbe una sorta di svolta “rivoluzionaria”? ed anche auspicabile, secondo me..Grazie, scusi se mi sono dilungato. F.

  25. @Sara
    Chi ha svolto 50 ore ai sensi del DM 222/2004 non dovrebbe aver bisogno di alcuna integrazione.

  26. @ Francesco,
    Ai sensi dell’articolo 6 comma 4 da lei citato sembrerebbe non esserci alcun ostacolo all’esercizio della professione di mediatore da parte di pubblici dipendenti. Ad ogni modo, riteniamo opportuno domandare l’autorizzazione al datore di lavoro.

  27. Salve,

    nel recente regolamento attuativo in materia di Conciliazione, non viene più menzionata l’incompatibilità con la figura del Giudice di Pace. E’ quindi da ritenersi implicitamente venuta meno tale incompatibilità , senza restrizioni neanche di natura territoriale? Io sarei propenso per una interpretazione in enso affermativo, ma mi farebbe piacere conoscere la vostra opinione. Cordialmente…

  28. @Raffaele
    In effetti concordo con lei alla luce dell’assenza nel DM 180/2010 della prevsione di incompatibilità con i Giudici di Pace (prevista espressamente del precendente DM 222/2004). In ogni caso, per avere una una interpretazione autentica invierei la domanda all’ufficio del registro degli organismi di conciliazione del Ministero della giustizia.

  29. Ho frequentato 120 ore di sole lezioni frontali più stages per un master in gestione stragiudiziale delle controversie del consumatore tenuto dall?università con il patrocinio di Unioncamere. Mi può servire ai fini di diventare conciliatore professionista?

  30. @ Annamaria,
    dipende se le hanno rilasciato un attestato di conciliatore/mediatore ex DM 222 o meno.

  31. Buongiorno, avrei un interrogativo da porre.. nn capisco se e come questa nuova figura di mediatore verrà retribuita per l’opera prestata. Mi spiego. Leggo che il mediatore non potrà incassare direttamente le spese ed i compensi previsti da tariffario, quindi non viene retribuito dalle parti come nel rapporto avv.-cliente..deduco che il pagamento andrà fatto all’organismo pubblico o privato presso il quale tale mediatore è iscritto e attraverso il quale gli è stata affidata la controversia in questione. Ecco, ma come “ritornano”, in qualche modo, tali compensi al mediatore? non posso pensare che nn ci sia (anche)scopo di lucro (beninteso legittimo) in tutto questo boom della mediazione..soprattutto quanto agli enti c.d. pubblici nn mi è chiaro..i privati possono (credo) anche organizzarsi in modo che tutti spartiscano poi in parti uguali o cmq secondo meri accordi tra i partecipanti..può darmi chiarimenti? grazie.

  32. @Cesare
    il mediatore lavora sempre per tramite di un organismo di mediazione che dispongono di ampio potere autoregolamentare, sebbene sempre nel rispetto del dettato normativo. Quindi i rapporti tra mediatore e organismo, anche per quel che concerne i compensi, possono variano e variano certamente da organismi pubblici a organismi privati.

  33. buonasera avrei una domanda da fare. Sul nuovo attestato che ci verrà rilasciato dalle società che stanno erogando corsi di formazione per mediatori della durata di 50 ore cosa ci sara’ scritto sotto la qualifica, quali riferimenti normativi?
    la ringrazio anticipatamente

  34. @Lucia
    verrà rilasciato un attestato di partecipazione e superamente del corso di 52 ore conferme all’articolo 18, comma 2, lettera f del DM 180/2010.

  35. Buongiorno, vorrei sapere se è possibile iscriversi contemporaneamente a più organismi di conciliazione ed in caso di risposta positiva , se esiste un limite massimo di iscrizioni.
    Grazie

  36. @ Piero
    secondo dettato ministeriale si può lavorare per un massimo di 5 organismi di mediazione contemporaneamente.

  37. Salve sono un Promotore Finanziario iscritto all’Albo unico dei Promotori da dicembre 2002 (questo garantisce tutti i requisiti di onorabilità ecc.) ad oggi non ho un mandato con un intermediario abilitato (questo significa indipendenza). Non sono laureato, naturalmente ho un diploma di maturità. Alla luce di queste informazioni posso iscrivermi al registro dei conciliatori? Grazie per la risposta.

  38. Buonasera. Mi sono appena iscritto ad un corso di mediatore che inizierà a gennaio. Secondo lei potrò fare del mediatore una vera e propria attività professionale?

  39. @Francesco

    se si tratta di un albo professionale riconosciuto può candidarsi per esserse inserito nelle liste dei mediatori presso gli organismi di mediazione accreditati e iscritti nel registro degli organismi depositato al Ministero della giustizia. Ovviamente deve aver prima svolto e superato un corso di formazione di almeno 50 ore erogato da un ente accreditato presso il Ministero, essendo questo l’unico modo per abilitarsi a diventare mediatore.

  40. @Carlo

    il carico di controversie risolte in mediazione sta crescendo ed è destinato a crescere esponenzialmente in vista dell’entrata in vigore dell’obbligatorietà, tanto da rendere quello del mediatore, nei casi in cui non ancora lo fosse, un lavoro a tempo pieno.

  41. Buonasera,
    ho una laurea triennale in psicologia del lavoror e sto conseguendo la laurea specialistica?
    sostendendo il corso per mediatore di 50 ore posso candidarmi per esserse inserito nelle liste dei mediatori presso gli organismi di mediazione accreditati e iscritti nel registro degli organismi depositato al Ministero della giustizia?
    Inoltre gli organismi decidono chi si può iscrivere e chi no?

  42. @Elena
    le confermo che, una volta fatto e superato il corso di almeno 50 ore, sarà abilitata mediatore e potrà candidarsi per essere inserito nelle liste dei mediatori presso gli organismi di mediazione accreditati e iscritti nel registro degli organismi depositato al Ministero della giustizia. Sarà il singolo organismo ad accettare o meno la candidatura a sua discrezione.

  43. Da quello che ho capito anche gli ingegneri possono diventare mediatori professionali visto che l’art. 4 comma 3 lettera ‘a’ non pone dei vincoli alle figure professionali.
    La mia vera domanda è come mai il vostro corso rispetto ad altri sia su Milano che sull’Italia intera costa più del doppio?
    Cordiali saluti

  44. @ Gianluca
    il costo del nostro corso è giustificato da standard qualitativi elevati affinati da oltre 10 anni di esperienza nella formazione ed erogazione di corsi per mediatori e sul campo come operatori essendo ADR Center anche un organismo di mediazione, oltre che un ente di formazione accreditato.

    Il corso di 52 ore è svolto da docenti che sono anche mediatori, portando in aula la conoscenza ed esperienza maturate con la loro professione. Il corso coniuga aspetti teorici con prove pratiche al fine di garantire ai corsisti le competenze adeguate per operare immediatamente. I materiali aggiornati sono innovativi e conformi ai dettati normativi.

    Si tratta di un corso che punta all’eccellenza, la quale ha un costo. In giro ci sono moltissimi corsi formativi e i potenziali corsisti hanno un ventaglio ricco di opportunità per formarsi: sta a loro decidere se investire in questa formazione, o aspirare solo ad ottenere un titolo.

  45. una volta diventato mediatore professionale bisogna iscriversi ad un organismo di mediazione. a tale organismo bisogna versare una quota associativa oppure è prevista una percentuale sull’importo di ogni mediazione/conciliazione?

  46. @ Gianluca
    Dipende dall’organismo di mediazione. Nel caso di ADR Center non è richiesta alcuna quota.

  47. Una volta che, diventato mediatore ed iscrittomi ad un organismo di mediazione, è sicuro che verrò chiamato a svolgere l’attività di mediatore o rischio solo di “ingrossare” la lista degli iscritti? Con quali criteri viene scelto il mediatore?

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