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24 marzo 2000

Comunicazione della Commissione europea, del 24 marzo 2000, “Quadro di controllo per l’esame dei progressi compiuti nella creazione di uno spazio di “libertà , sicurezza e giustizia” nell’Unione europe

di Redazione MondoADR
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GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI
Quadro di controllo
1) OBIETTIVO

Riunire, in un unico quadro di controllo, tutte le misure necessarie per realizzare uno spazio di libertà , di sicurezza e di giustizia. Permettere di seguire i progressi realizzati nell’applicazione di queste misure.
2) PROVVEDIMENTO COMUNITARIO

Comunicazione della Commissione, del 24 marzo 2000: Quadro di controllo per l’esame dei progressi compiuti nella creazione di uno spazio di “libertà , sicurezza e giustizia” nell’Unione europea.
3) CONTENUTO

1. Il trattato di Amsterdam ha fissato scadenze a medio termine per l’adozione delle diverse misure necessarie per la realizzazione di uno spazio di libertà , di sicurezza e di giustizia. Tali misure sono state elaborate più in dettaglio dal Consiglio europeo, nelle riunioni di Vienna (dicembre 1998) e di Tampere (ottobre 1999).

2. Riunendo le diverse misure da adottare e il loro calendario in un “quadro di controllo” unico, la Commissione intende facilitare un seguito dettagliato dei progressi compiuti nella realizzazione di uno spazio di libertà , di sicurezza e di giustizia.

3. Il quadro di controllo permetterà  in particolare:

* di informare meglio i cittadini sulle misure adottate e su quelle ancora da adottare nel settore della giustizia e degli affari interni;
* di mantenere la dinamica generata dal Consiglio europeo di Tampere;
* di ottenere un’informazione tempestiva degli eventuali ritardi nell’applicazione delle misure annunciate.

4. Il quadro segue quanto più rigorosamente possibile i titoli dei capitoli delle conclusioni di Tampere. Comprende le seguenti colonne:

* quasi tutti gli obiettivi stabiliti dal trattato di Amsterdam e dai Consigli europei di Vienna e di Tampere. A questi sono stati aggiunti alcuni obiettivi specifici di settori legati alla giustizia e agli affari interni (cittadinanza dell’Unione, ecc.);
* la forma delle azioni da intraprendere (atto legislativo o non legislativo; natura dello strumento da adottare);
* la competenza d’iniziativa (Commissione e/o Stati membri);
* le scadenze (se queste sono già  state precisate);
* i progressi della situazione.

5. Ogni sei mesi la Commissione presenterà  al Parlamento europeo e al Consiglio una versione aggiornata del quadro di controllo.

6. Il quadro di controllo è diviso in sette parti principali:

* una politica comune europea in materia d’asilo e di migrazione:
partenariato con i paesi d’origine, regime europeo comune in materia d’asilo, equo trattamento dei cittadini dei paesi terzi, gestione dei flussi migratori;
* un autentico spazio di giustizia europeo:
migliore accesso alla giustizia in Europa, reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia civile e penale, maggiore convergenza nel settore del diritto civile;
* lotta a livello dell’Unione contro la criminalità :
prevenzione della criminalità  al livello dell’Unione, potenziamento della cooperazione contro la criminalità , lotta contro determinate forme di criminalità , azione specifica antiriciclaggio;
* questioni connesse alle frontiere interne dell’Unione e alla politica dei visti, attuazione dell’articolo 62 TCE e conversione dell’acquis di Schengen;
* cittadinanza dell’Unione;
* cooperazione contro la droga;
* un’azione esterna di maggiore incisività .

7. Le varie parti del quadro di controllo sono riprese qui di seguito:
1) POLITICA COMUNE DELL’UE IN MATERIA DI ASILO E MIGRAZIONE

1.1 Partenariato con i paesi d’origine
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Valutazione dei paesi e delle regioni di origine e transito al fine di elaborare un’impostazione integrata specifica per i singoli paesi Prosieguo del mandato del Gruppo di lavoro ad alto livello “Asilo e migrazione” Consiglio e Commissione

Continuazione del lavoro all’interno del Gruppo di lavoro ad alto livello – Relazione sull’attuazione dei piani d’azione già  adottati: Dicembre 2000
Valutazione di altri paesi e regioni al fine di elaborare nuovi piani d’azione Consiglio e Commissione aprile 2001 Non è stato ancora deciso per quali altri paesi sia necessario procedere alla valutazione

1.2. Il regime europeo comune in materia di asilo
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Determinazione dello Stato competente per l’esame delle domande d’asilo Esame dell’efficacia della convenzione di Dublino La valutazione sarà  effettuata dalla Commissione 2000 Sarà  avviato entro la primavera del 2000 – documento di valutazione della Commissione disponibile in marzo/aprile
Adozione dei criteri e dei meccanismi ( regolamento ) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione
aprile 2001 Documento di lavoro presentato dalla Commissione nel marzo 2000
Una proposta della Commissione sarà  presentata entro la fine del 2000
Conclusione del lavoro su EURODAC Consiglio e Commissione Proposta della Commissione presentata nel 1999 (proposta modificata presentata nel marzo 2000)
Il PE sarà  nuovamente consultato
Continuazione del lavoro preparatorio per la istituzione del regime, sotto la responsabilità  della Commissione
Una procedura di asilo equa ed efficace
Adozione di norme comuni minime sulle procedure per la concessione o la revoca dello status di rifugiato al fine, tra l’altro, di ridurre la durata delle procedure d’asilo e prestando particolare attenzione alla situazione dei minori (direttiva). Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2001 Documento di lavoro presentato dalla Commissione nel marzo 1999
Si attende ancora il parere del PE
Sarà  presentata una proposta della Commissione tenendo conto, tra l’altro, del parere del PE non appena esso sarà  disponibile.

Definizione di condizioni comuni minime per l’accoglienza dei richiedenti asilo (con particolare attenzione alla situazione dei bambini) ( direttiva ) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2001 La Commissione ha avviato uno studio preliminare
Una proposta della Commissione sarà  presentata all’inizio del 2001
Procedura comune in materia di asilo In parte la Commissione La Commissione preparerà  una comunicazione entro la fine del 2000
Status uniforme valido in tutta l’Unione per coloro che hanno ottenuto l’asilo Può rendersi necessario un atto legislativo come seguito alla comunicazione della Commissione Consiglio sulla base di una proposta della Commissione La Commissione redigerà  una comunicazione
Ravvicinamento delle normative relative al riconoscimento e agli elementi sostanziali dello status di rifugiato (direttiva) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2004
Adozione di misure relative agli rifugiati e sfollati volte ad offrire uno status adeguato alle persone che necessitano di protezione internazionale Protezione temporanea nelle situazioni di afflusso massiccio di sfollati che necessitano di protezione internazionale (direttiva) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione Con la massima rapidità  Proposta modificata della Commissione che sarà  presentata nella primavera 2000
Forme complementari di protezione (direttiva) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2004
Promozione di un equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono i rifugiati e gli sfollati e che subiscono le conseguenze dell’accoglienza degli stessi Istituzione di un Fondo europeo per i rifugiati (decisione) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione Con la massima rapidità  Proposta della Commissione presentata il 14 dicembre 1999
Garantire che una riserva finanziaria sia disponibile nelle situazioni di afflusso massiccio di rifugiati Consiglio e PE La Commissione sta valutando le varie possibilità 

1.3. Equo trattamento dei cittadini dei paesi terzi
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Lotta contro qualsiasi forma di discriminazione e in particolare contro il razzismo e la xenofobia Attuazione del principio della parità  di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica (direttiva) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione Giugno-dicembre 2000 Proposta della Commissione presentata al Parlamento e al Consiglio il 25 novembre 1999
Stabilire un quadro generale per la parità  di trattamento in materia di occupazione e di lavoro (direttiva) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione Proposta della Commissione presentata al Parlamento e al Consiglio il 25 novembre 1999
Programmi ispirati alle migliori prassi e esperienze (decisione)
Consiglio sulla base di una proposta della Commissione Proposta della Commissione per un programma d’azione comunitario (2001-2006) per sostenere gli sforzi degli Stati membri, presentata al Parlamento e al Consiglio il 25 novembre 1999
Intensificazione della cooperazione con l’Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia e con il Consiglio d’Europa Consiglio/ Commissione Apertura ufficiale del centro il 7 aprile 2000
Rafforzare la cooperazione di polizia e giudiziaria per prevenire e combattere il razzismo e la xenofobia – Incriminazione comune del razzismo e della xenofobia (decisione quadro) Consiglio, sulla base di una proposta della Commissione La seconda relazione sull’attuazione dell’azione comune del 15 luglio 1996 verrà  presentata nel giugno 2000
Ravvicinamento delle legislazioni nazionali relative alle condizioni di ammissione e soggiorno dei cittadini dei paesi terzi Esame dei flussi migratori attuali e futuri nell’UE in relazione ai cambiamenti demografici, alla situazione del mercato del lavoro e alla pressione migratoria proveniente dai paesi e dalle regioni di origine Consiglio / Commissione / Stati membri Comunicazione della Commissione che sarà  presentata nell’autunno 2000
Ravvicinamento dello status giuridico dei cittadini di paesi terzi Condizioni di ingresso e soggiorno a scopo di (a) ricongiungimento familiare, (b) studio o formazione professionale, attività  non retribuite, (c) occupazione retribuita, attività  di lavoro autonomo (direttive) Consiglio, sulla base di proposte della Commissione Proposta di direttiva della Commissione in materia di diritto al ricongiungimento familiare presentata al Parlamento e al Consiglio il 1
° dicembre 1999
Si stanno svolgendo studi sull’ammissione per scopi diversi
Norme sulle procedure per il rilascio di visti a lungo termine e di titoli di soggiorno (direttiva) Consiglio, sulla base di proposte della Commissione
Definizione di una serie di diritti uniformi (ad esempio il diritto a ottenere la residenza, ricevere un’istruzione, esercitare un’attività  in qualità  di lavoratore dipendente o autonomo) da garantire ai cittadini di paesi terzi che hanno soggiornato legalmente in uno Stato membro per un periodo di tempo da definire ( direttiva ) Consiglio, sulla base di proposte della Commissione Studio avviato dalla Commissione sullo status giuridico di cittadini di paesi terzi che soggiornano in maniera prolungata in uno Stato membro dell’Unione europea
Determinazione dei criteri e delle condizioni in base ai quali, al pari dei cittadini della Comunità  e dei loro familiari, i cittadini di paesi terzi possono essere ammessi ad insediarsi e lavorare in qualsiasi Stato membro dell’Unione tenendo conto delle conseguenze sul piano dell’equilibrio sociale e dell’equilibrio del mercato del lavoro ( direttiva ) Consiglio sulla base di proposte della Commissione

1.4. Gestione dei flussi migratori
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Migliorare lo scambio di statistiche e informazioni in materia di asilo e immigrazione (tale scambio dovrebbe riguardare statistiche nonchè informazioni sulla legislazione e politica nazionale) Proseguire l’attuazione del piano d’azione adottato dal Consiglio nell’aprile 1998
Commissione in cooperazione con gli Stati membri La raccolta dei dati è iniziata nell’ottobre 1998; la seconda fase (estensione a Norvegia, Islanda e paesi candidati) sarà  avviata nel secondo semestre del 2000 (dopo una valutazione della fase iniziale)
Istituzione di un Osservatorio europeo (virtuale) della migrazione Commissione Azioni preparatorie (sulla base di un precedente studio di fattibilità ) finanziate dal programma ODYSSEUS ; documento di lavoro dei servizi della Commissione che sarà  distribuito nella primavera del 2000
Intensificare la lotta contro la tratta di esseri umani e lo sfruttamento economico dei migranti Adozione di misure per la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati penali e alle sanzioni nel settore della criminalità  organizzata legata alla tratta di esseri umani ( decisione -quadro) Consiglio sulla base di proposte della Commissione La Commissione presenterà  una proposta entro la fine del 2000
Individuare e smantellare le organizzazioni criminali coinvolte ponendo la lotta contro l’immigrazione illegale in primo piano tra le priorità  della cooperazione operativa Stati membri/ Europol
Proseguire l’armonizzazione della legislazione degli Stati membri sulla responsabilità  civile del vettore ( direttiva ) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro
Assistere i paesi di origine e transito Sviluppare campagne di informazione sulle effettive possibilità  di immigrazione legale e prevenzione di qualsiasi forma di tratta di esseri umani Consiglio sulla base di proposte della Commissione aprile 2001
Promuovere il rimpatrio volontario
Rafforzare le capacità  delle autorità  di tali paesi di combattere efficacemente la tratta di esseri umani
Aiutare i paesi terzi ad adempiere i loro obblighi di riammissione nei confronti dell’Unione e degli Stati membri
Istituire una coerente politica dell’Unione europea in materia di riammissione e ritorno Concludere accordi di riammissione o includere clausole tipo in altri accordi tra la Comunità  europea e i paesi terzi o i gruppi di paesi terzi Consiglio sulla base di proposte della Commissione Raccomandazione sul conferimento alla Commissione di un mandato di negoziazione per concludere accordi di riammissione con quattro paesi terzi presentata dalla Commissione il 14 febbraio 2000

2) UN AUTENTICO SPAZIO DI GIUSTIZIA EUROPEO

2.1. Migliore accesso alla giustizia in Europa
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Garantire la certezza del diritto e la parità  di accesso alla giustizia Campagna di informazione e pubblicazione di “guide dell’utente” sulla cooperazione giudiziaria nell’Unione Commissione La Commissione avvierà  un lavoro preparatorio
Istituzione di un sistema di informazione permanente da parte di una rete di autorità  nazionali (Rete giudiziaria europea in materia civile ) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione 2001 Discussioni preliminari sono in corso al Consiglio – la Commissione avvierà  uno studio sulla possibilità  di creare una banca dati
Proposta di istituire norme minime per l’assistenza giudiziaria Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004 La Commissione ha trasmesso un libro verde nel febbraio 2000 che Parlamento e Consiglio esamineranno
La Commissione sta preparando un documento sul recupero delle spese legali e delle parcelle dei legali nonchè sulle “azioni di gruppo”.
Proposta relativa a norme procedurali comuni per la composizione di controversie di piccola entità  in materia civile e commerciale nonchè di cause relative alle prestazioni alimentari, e in materia di crediti non contestati. Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004 La Commissione avvierà  uno studio sulle controversie di piccola entità 
Proposta di istituire norme minime di qualità  per la risoluzione alternativa delle controversie Gli Stati membri devono istituire procedure extragiudiziali aprile 2004 Nel 1998 la Commissione ha presentato una raccomandazione sui principi applicabili alla risoluzione alternativa delle controversie (Alternative Dispute Resolution- ADR) per i consumatori; la Commissione sta lanciando una rete europea extragiudiziale per i consumatori
Garantire la certezza del diritto e la parità  di accesso alla giustizia Creazione di formulari multilingui accettati reciprocamente come documenti validi nei procedimenti giudiziari transfrontalieri Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004 Sarà  incluso nel programma sul reciproco riconoscimento delle decisioni civili e commerciali
Tutelare i diritti al risarcimento dei danni e fornire assistenza alle vittime Elaborazione di norme minime per la protezione delle vittime Il Parlamento e il Consiglio esamineranno la proposta della Commissione La Commissione ha presentato una comunicazione nel luglio 1999
Ulteriori atti normativi intesi a ravvicinare i meccanismi di risarcimento delle vittime 2004

2.2. Reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie

Per quanto riguarda la materia civile:
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Rafforzamento del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie e delle sentenze e necessario ravvicinamento delle legislazioni, per facilitare la cooperazione tra le autorità  e la tutela giudiziaria dei diritti dei singoli. Programma di misure sul riconoscimento reciproco delle decisioni civili e commerciali (in particolare: misure per il riconoscimento reciproco e l’esecuzione; abolizione degli ostacoli nelle controversie di piccola entità  e nelle controversie familiari) Il Consiglio e la Commissione adotteranno un programma Il programma sarà  adottato entro la fine del 2000 La Commissione sta avviando studi preparatori al fine di presentare una proposta
La presidenza organizzerà  una conferenza in luglio
Avvio di lavori su un titolo esecutivo europeo Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro Tale azione sarà  inclusa nel programma di misure per l’attuazione del principio del mutuo riconoscimento

Proposta di definizione di norme minime su taluni aspetti del diritto di procedura civile (nuova legislazione procedurale sugli ordini di pagamento) Tale azione sarà  inclusa nel programma di misure per l’attuazione del principio del mutuo riconoscimento

Per quanto riguarda la materia penale:
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Garantire che i delinquenti non abbiano rifugi sicuri Ratifica delle convenzioni UE del 1995 e 1996 in materia di estradizione Stati membri aprile 2001 Sei Stati membri hanno ratificato la convenzione del 1995
Sei Stati membri hanno ratificato la convenzione del 1995
Studio sull’abolizione della procedura formale di estradizione per quanto riguarda le persone che si sottraggono alla giustizia dopo essere state condannate Consiglio sulla base di una proposta della Commissione fine 2001 La Commissione preparerà  una proposta
Predisporre procedure di estradizione accelerate Consiglio sulla base di una proposta della Commissione fine 2001 La Commissione preparerà  una proposta
Esaminare il problema dell’estradizione in relazione ai procedimenti in contumacia Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004
Garantire che le decisioni prese in uno Stato membro siano valide in tutta l’Unione Programma di misure per l’applicazione del principio del riconoscimento reciproco, cui dovranno far seguito atti normativi specifici Consiglio / Commissione Il programma sarà  adottato entro la fine del 2000 La discussione è stata avviata al Consiglio sulla base del documento del Regno Unito e la Commissione preparerà  un documento sul riconoscimento delle decisioni definitive
Applicazione del principio del reciproco riconoscimento alle ordinanze preliminari Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro Discussione al Consiglio sulla base di un documento della presidenza relativo alla confisca dei beni Si veda la tabella “azione specifica antiriciclaggio”
Vagliare la possibilità  di migliorare la cooperazione transfrontaliera in materia di trasmissione dei procedimenti e di esecuzione delle sentenze Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004 Sarà  incluso nel documento della Commissione

Vagliare la possibilità  di ampliare e possibilmente formalizzare lo scambio di informazioni sui casellari giudiziari Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004 Sarà  incluso nel documento della Commissione

2.3. Maggiore convergenza nel settore del diritto civile
Obiettivi Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Eliminare gli ostacoli creati dalle disparità  legislative e procedurali Nuove norme di procedura per le cause transfrontaliere (riguardanti ad esempio i provvedimenti provvisori, l’assunzione di prove, i termini) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro. La Germania presenterà  un’iniziativa sull’assunzione delle prove aprile 2004
Studio globale al fine di individuare ed eliminare gli ostacoli al corretto svolgimento dei procedimenti civili Il Consiglio dovrebbe preparare una relazione fine 2001 La Commissione preparerà  una comunicazione
Concludere le convenzioni di Bruxelles e Lugano Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2001 Il Consiglio adotterà  un regolamento
La Commissione preparerà  un progetto di accordo con Norvegia, Islanda e Svizzera.
Elaborazione di un atto normativo sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2001 La Commissione adotterà  una comunicazione entro la primavera 2000
Procedere alla revisione, se necessario, della convenzione di Roma del 1980 Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2001 La Commissione preparerà  una comunicazione cui seguirà , se necessario, un progetto di regolamento
Studio preliminare sulla possibilità  di redigere un atto normativo sulla legge applicabile in materia di divorzio Consiglio/ Commissione aprile 2004
Elaborazione di uno studio preliminare sulla competenza e la legge applicabile in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e successioni aprile 2004

3) LOTTA A LIVELLO DELL’UNIONE CONTRO LA CRIMINALITà€

3.1. Prevenzione della criminalità  a livello dell’Unione
Obiettivi Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Prevenire la criminalità  riducendo la possibilità  di delinquere Individuare ed elaborare priorità  comuni – orientamenti politici – di cui tener conto nel predisporre la nuova normativa Consiglio/ Commissione/ Stati membri La presidenza portoghese organizzerà  una conferenza ad alto livello nel maggio 2000
Inserimento degli aspetti relativi alla prevenzione della criminalità  nelle azioni e nei programmi contro la criminalità  a livello di Unione e di Stati membri – orientamenti politici da parte del Consiglio Consiglio/ Commissione/ Stati membri
Facilitare la cooperazione tra Stati membri Scambio delle migliori prassi e cooperazione tra le autorità  nazionali competenti per la prevenzione della criminalità  in settori prioritari istituendo eventualmente un programma finanziato dalla Comunità , riguardante in particolare la criminalità  giovanile e urbana e a quella connessa alla droga. Consiglio/ Commissione/ Stati membri 2001

3.2. Potenziamento della cooperazione contro la criminalità 
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Coordinare e se necessario centralizzare i procedimenti Istituire squadre investigative comuni inizialmente per combattere il traffico di droga, la tratta di esseri umani e il terrorismo nell’ambito delle indagini sulla criminalità  transnazionale Adozione della convenzione di assistenza giudiziaria in materia penale sulla base di un’iniziativa di uno Stato membro immediatamente Il Consiglio sta discutendo una proposta presentata dalla presidenza portoghese
Istituire un’unità  composta di pubblici ministeri, magistrati o funzionari di polizia di pari competenza – EUROJUST Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro fine 2001 Discussioni preliminari sulla base dei documenti presentati dalla presidenza portoghese , dalla Germania e dall’Italia
Attuare e se necessario sviluppare ulteriormente la rete giudiziaria europea Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2001 Discussioni preliminari al Consiglio
Prevenire i conflitti di giurisdizione valutando la possibilità  di registrare le indagini in corso in Stati membri diversi Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004
Fornire per quanto possibile assistenza reciproca Adozione, ratifica e attuazione della convenzione di assistenza reciproca in materia penale Consiglio / Stati membri aprile 2001
Avvio di una riflessione sulle modalità  di intervento delle autorità  di uno Stato membro sul territorio di un altro Stato membro Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2001
Esaminare la possibilità  di armonizzare le norme in materia di protezione dei dati Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2001 Sono stati avviati lavori al Consiglio sulla base del documento di discussione della presidenza portoghese
Proteggere i diritti delle vittime e fornire loro assistenza Definizione di norme minime Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2001 La presidenza portoghese presenterà  un progetto di decisione quadro sulla situazione delle vittime nei procedimenti penali
Sviluppare la cooperazione operativa tra forze di polizia e la formazione delle persone svolgenti funzioni di pubblica sicurezza a livello di UE Istituzione di una Task Force operativa europea dei capi della polizia Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro 2001 Il Consiglio ha avviato le discussioni sulla base di un documento presentato dal Regno Unito. Un incontro dei capi di polizia europei avrà  luogo in aprile.

Istituzione dell’ Accademia di polizia – avviata come rete di istituti di formazione nazionale i ed aperta ai paesi candidati Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro 2001 Il Consiglio sta discutendo le varie possibilità  per la creazione della rete sulla base di un documento elaborato dal Segretariato
Aumentare la cooperazione doganale nella lotta contro la criminalità  e relativamente all’uso della tecnologia informatica Attuazione dei CIS (sistemi d’informazione doganale) e delle convenzioni di Napoli II Stati membri in corso
Promuovere la cooperazione internazionale nella lotta contro la criminalità  organizzata transnazionale Adozione e ratifica della Convenzione delle Nazioni unite sulla criminalità  organizzata transnazionale e protocolli aggiuntivi Consiglio, Stati membri/ Commissione Firma alla fine del 2000 Posizione comune sul progetto di convenzione delle Nazioni unite. La Commissione ha già  tre mandati relativamente ai protocolli. Negoziazioni in corso
Rafforzare il ruolo di Europol di facilitare la cooperazione europea nella prevenzione e lotta alla criminalità  dotandolo del sostegno e delle risorse necessari Estendere la competenza di Europol ad ogni forma di riciclaggio di capitali , a prescindere dal tipo di reato da cui i proventi riciclati derivano Consiglio sulla base di un’iniziativa di uno Stato membro Tutti questi punti sono in discussione al Consiglio
Esaminare la possibilità  di creare una base di dati sulle indagini in corso Europol / Consiglio
Consentire ad Europol di facilitare la preparazione di specifiche azioni investigative da parte delle autorità  competenti degli Stati membri anche con azioni operative di unità  miste È necessaria un’idonea decisione del Consiglio Aprile 2004, immediatamente per alcuni settori
Adottare misure che consentano ad Europol di chiedere alle autorità  competenti di condurre e coordinare le loro indagini in determinati casi e di sviluppare esperienze specifiche da mettere a disposizione degli Stati membri affinchè se ne servano nelle indagini su casi di criminalità  organizzata Consiglio sulla base di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004
Esaminare la possibilità  di sottoporre a revisione la convenzione Europol con riguardo ad eventuali nuove competenze ed alla questione del controllo democratico e giudiziario Consiglio / Commissione

3.3. Lotta contro determinate forme di criminalità 
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Adottare una strategia comune per tutta l’Unione europea per quanto riguarda la criminalità  transfrontaliera Perseguire penalmente la tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei minori con particolare riguardo alla pornografia infantile diffusa via Internet Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2001 La Commissione sta preparando una comunicazione
Definizioni, incriminazioni e sanzioni comuni in materia di traffico di droga Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2001 La Commissione avvierà  uno studio
Definizioni, incriminazioni e sanzioni comuni in materia di corruzione Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2001 La Commissione sta preparando un documento politico
Definizioni, incriminazioni e sanzioni comuni in materia di criminalità  ambientale Consiglio aprile 2001 La Danimarca ha presentato (ai sensi dell’articolo 34) una proposta nel gennaio 2000
In tale materia è già  in vigore una consistente normativa comunitaria
Proposta di incriminazione comune del teppismo sportivo Consiglio sulla base di un’iniziativa di uno Stato membro (Il Belgio e/o i Paesi Bassi prenderanno l’iniziativa)
Definizioni, incriminazioni e sanzioni comuni del razzismo e della xenofobia
(decisione quadro) Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2004 Seconda relazione sull’attuazione dell’azione comune del 15 luglio1996 che sarà  presentata nel giugno 2000
Definizioni comuni relativamente alla prevenzione e alla lotta contro la criminalità  informatica nonchè incriminazioni e sanzioni comuni per i reati nel settore delle alte tecnologie Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2001 La Commissione preparerà  una comunicazione
Adottare una strategia comune in tutta l’UE relativamente alla criminalità  transfrontaliera Perseguire penalmente la frode a danno dei mezzi di pagamento diversi dai contanti Consiglio sulla base di una proposta della Commissione aprile 2001 Proposta della Commissione inviata al Parlamento e al Consiglio nel settembre 1999
Definizioni, incriminazioni e sanzioni comuni in materia di contraffazione dell’euro Il Consiglio adotterà  una decisione quadro – dovrebbero seguire misure integrative aprile 2001 Il Consiglio adotterà  una decisione quadro nel marzo 2000
La Commissione sta preparando misure integrative
Perseguire penalmente la frode nelle gare di appalto Consiglio sulla base di un’iniziativa di uno Stato membro aprile 2001 La Germania ha presentato un’iniziativa nel marzo 1999
Rafforzare il quadro giuridico per la protezione degli interessi finanziari della Comunità  Consiglio e PE sulla base di una proposta della Commissione La Commissione sta preparando una proposta

3.4. Azione specifica antiriciclaggio
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Privare i responsabili dei proventi di reato Convenzione sulla criminalità  finanziaria e sul riciclaggio Consiglio sulla base di un’iniziativa della Francia
Iniziative concrete per rintracciare, sequestrare e confiscare i
proventi di reato Discussione al Consiglio sulla base di un documento della Presidenza in materia di sequestro dei beni
Rafforzare la conoscenza e la capacità  di combattere le attività  di riciclaggio Dare piena attuazione, anche in tutte le dipendenze, alle disposizioni della direttiva antiriciclaggio , alla convenzione di Strasburgo del 1990 e alle raccomandazioni della Task Force “Azione finanziaria”. Stati membri
Adottare il progetto di direttiva antiriciclaggio riveduta Consiglio e Parlamento Non appena possibile La Commissione ha presentato una proposta di direttiva modificata nel luglio 1999;
Il Parlamento adotterà  un parere e il Consiglio una posizione comune
Accelerare lo scambio di informazioni fra le unità  di informazione finanziaria (FIU) e consentire alle autorità  giudiziarie e alle FIU di ricevere informazioni indipendentemente dalle disposizioni sulla segretezza. Consiglio sulla base di un’iniziativa della Finlandia Iniziativa della Finlandia per una decisione del Consiglio, su cui il Parlamento formulerà  un parere; il Consiglio la adotterà 
Definire regole uniformi per impedire che società  o altre persone giuridiche registrate fuori dal territorio dell’Unione vengano usate per occultare e riciclare i proventi di attività  criminose. Commissione/
Consiglio/
Stati membri
Illustrare in un rapporto le disposizioni delle normative nazionali nel settore bancario, finanziario e societario che ostacolano la cooperazione internazionale. Commissione La Commissione preparerà  una relazione

Estendere la competenza dell’Europol ad ogni forma di riciclaggio, a prescindere dal tipo di reato da cui i proventi riciclati derivano Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa degli Stati membri Discussione al Consiglio e nel consiglio di amministrazione di Europol

4) QUESTIONI CONNESSE ALLE FRONTIERE INTERNE ED ESTERNE E ALLA POLITICA DEI VISTI, ATTUAZIONE DELL’ART. 62 CE E CONVERSIONE DELL’ACQUIS DI SCHENGEN
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Ulteriore sviluppo di una politica comune dei visti Regolamento relativo ai paesi i cui cittadini sono esenti dall’obbligo del visto negli Stati membri dell’Unione europea o a cui è imposto tale obbligo Consiglio sulla base di una proposta della Commissione Aprile 2001 Proposta della Commissione presentata al Parlamento e al Consiglio il 26 gennaio 2000
Procedura e condizioni per il rilascio di visti da parte degli Stati membri Commissione/ Consiglio/Stati membri Aprile 2003
Norme relative a un visto uniforme Consiglio sulla base di una proposta della Commissione Aprile 2001
Ulteriore sviluppo delle caratteristiche tecniche del modello tipo di visto Misure a breve termine 2000-2002 – misure a lungo termine 2004
Proposta di regolamento sul visto di transito aeroportuale Commissione/ Consiglio/Stati membri Aprile 2001
Cooperazione più stretta fra i consolati dell’UE nei paesi terzi Stati membri Processo in corso
Misure sulla libertà  di spostamento sul territorio degli SM Commissione/ Consiglio/Stati membri Aprile 2001
Ulteriore sviluppo di una politica comune in materia di documenti falsi Maggiore sicurezza dei documenti, mediante introduzione di standard minimi per i documenti di viaggio e i titoli di soggiorno Commissione/ Consiglio/Stati membri Aprile 2001
Facilitare l’individuazione di documenti falsi , mediante formazione e attrezzatura adeguate Commissione/ Consiglio/Stati membri Processo in corso
Rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dell’Unione Stretta cooperazione fra i servizi degli Stati membri addetti al controllo delle frontiere, per esempio mediante programmi di scambio e trasferimenti di tecnologia Commissione/ Consiglio/Stati membri Aprile 2001
Rapido coinvolgimento degli Stati candidati in questa cooperazione Processo in corso
Conversione dell’acquis di Schengen Consiglio/ Commissione

5) CITTADINANZA DELL’UNIONE
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Ulteriore rafforzamento della libertà  di circolazione e residenza dei cittadini dell’Unione Regolamento che aggiorna e modifica le norme sul diritto di ingresso, circolazione e residenza Commissione
2001
Relazione sulla cittadinanza dell’Unione Commissione Entro la fine del 2000

6) COOPERAZIONE CONTRO LA DROGA
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Attuazione della strategia europea contro la droga per il periodo 2000-2004 adottata dal Consiglio europeo di Helsinki Relazione al Consiglio europeo sul l piano d’azione dell’Unione contro la droga ( 2000-2004 ) Il Consiglio preparerà  una relazione Giugno 2000 Il Consiglio preparerà  una relazione
Rafforzamento della cooperazione con l’Osservatorio europeo per le droghe e le tossicodipendenze, nonchè Europol, in particolare per quanto concerne le droghe sintetiche e i precursori Commissione/ Consiglio/Stati membri Conferenza organizzata dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione sulla politica contro la droga (28 e 29 febbraio 2000)
Sviluppo di una metodologia per la valutazione della strategia europea contro la droga per il periodo 2000-2004 Consiglio e Parlamento sulla base di proposte della Commissione
Definizioni, incriminazioni e sanzioni comuni nel campo del traffico di stupefacenti Consiglio sulla base di una proposta della Commissione Aprile 2001 La Commissione avvierà  uno studio
Rafforzamento della cooperazione di polizia, doganale e giudiziaria nella prevenzione del traffico di droga e nella lotta contro di esso Consiglio sulla base di una proposta della Commissione o di un’iniziativa degli Stati membri

7) AZIONE ESTERNA DI MAGGIORE INCISIVITà€
Obiettivo Azione necessaria Competenza Calendario di adozione Situazione attuale
Tutte le competenze e gli strumenti di cui l’Unione dispone, in particolare nel campo delle relazioni esterne, devono essere sfruttati in maniera integrata e coerente. Le tematiche della giustizia e degli affari interni devono essere integrate nella definizione e nell’attuazione di altre politiche e attività  dell’Unione Il Consiglio europeo di Feira dovrà  definire chiaramente le priorità , gli obiettivi e gli interventi politici dell’azione esterna dell’Unione nel settore della giustizia e degli affari interni Il Consiglio dovrà  formulare, in stretta cooperazione con la Commissione, raccomandazioni specifiche Giugno 2000

4) TERMINE ULTIMO PER L’ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA NEGLI STATI MEMBRI

Non applicabile
5) DATA D’ENTRATA IN VIGORE (se diversa da quella del punto precedente)

Non applicabile
6) RIFERIMENTI

COM(2000) 167 def.
7) ALTRI LAVORI

Il 30 novembre 2000 la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento europeo una comunicazione relativa all’aggiornamento semestrale del quadro di controllo per l’esame dei progressi compiuti nella creazione di uno spazio di «libertà , sicurezza e giustizia» nell’Unione europea [COM(2000) 782 def. – non ancora pubblicato].

Il 23 maggio 2001 la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento europeo una comunicazione relativa all’aggiornamento semestrale del quadro di controllo per l’esame dei progressi compiuti nella creazione di uno spazio di «libertà , sicurezza e giustizia» nell’Unione europea [COM(2001) 278 def. – non ancora pubblicato].

Il 30 ottobre 2001 la Commissione ha presentato al Consiglio e al Parlamento europeo una comunicazione relativa all’aggiornamento semestrale del quadro di controllo per l’esame dei progressi compiuti nella creazione di uno spazio di «libertà , sicurezza e giustizia» nell’Unione europea [COM(2001) 628 def. – non ancora pubblicato].
8) DISPOSIZIONI D’APPLICAZIONE DELLA COMMISSIONE

Ultima modifica: 07.11.2001

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