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Andrea Buti

Andrea Buti

Avvocato civilista, esperto di diritto dell’informatica e dell’ICT, con particolare riguardo alla protezione dei dati personali nei sistemi informatici e non. Ha difatti svolto attività come esperto nel settore "Computer Crimes" nell'ambito del Master di Diritto, Economia e Tecnologie Informatiche, organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Diritto Civile dell'Università degli Studi di Camerino. Ha tenuto diversi corsi di aggiornamento a pubblici dipendenti di Amministrazioni Regionali sul protocollo informatico ed e-government. Docente di ADR Center nei corsi in materia di risoluzione alternativa delle controversie, negoziazione, conciliazione e arbitrato.
28 ottobre 2010

I profili della responsabilità del mediatore ai sensi del D.lgs 28/2010

Il verbale di accordo non omologabile, la proposta invalida, la mancata o insufficiente assistenza, la violazione normativa antiriciclaggio, e del D. lgs. 196/2003

di

1. Eterogeneità delle ipotesi
Il d.lgs. 28/2010 sebbene non contenga norme specifiche in materia di responsabilità del mediatore, pone al riguardo una serie di problemi connessi, in particolare, a due caratteristiche peculiari della mediazione secondo il modello che potremmo definire “italianoâ€: la possibilità di omologa e la proposta. Sotto il primo aspetto è da…

18 giugno 2010

D. Lgs. n. 28/2010: mediatore (in)competente?

Quando la competenza nella materia del contendere fa la differenza nella conduzione della mediazione

di

Si discute spesso, in ambito di formazione del mediatore, circa le competenze che costui dovrebbe possedere. La legge sul punto non aiuta molto, poiché le indicazioni sono piuttosto elastiche e indirette: il Decreto del Direttore Generale del Ministero della Giustizia del 24 luglio del 2006 è infatti rubricato “Modello di domanda per l’iscrizione al

7 marzo 2010

Responsabilità da rifiuto illecito di conciliare

Una riflessione alla luce del Decreto legislativo sulla mediazione

di

Considerato l’attuale quadro normativo e giurisprudenziale, sembra potersi delineare una responsabilità per la parte che rifiuti “illecitamente†di giungere ad un accordo conciliativo. Questa affermazione potrebbe sembrare “forteâ€. Dovrebbe, invece, sconvolgere assai di più il contrario e cioè che una parte possa – senza dover rendere conto in alcun modo di tale sua scelta –…

20 febbraio 2005

Conciliazione e Pubblica Amministrazione: una collaborazione vincente

Il ruolo del preposto della pubblica amministrazione nella scelta della conciliazione

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Fermi restando i limiti che incontrano anche i privati al momento di stipulare una transazione e partendo dal presupposto per cui la conciliazione è possibile solo su diritti disponibili, occorre verificare l’eventuale responsabilità  del preposto dalla PA derivante dall’aver raggiunto una transazione, invece di attendere l’esito di un’ordinaria…



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