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27 maggio 2013
Parcelle degli avvocati in mediazione

Il CNF presenta la proposta dei parametri forensi per l’assistenza dell’avvocato in mediazione

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Il CNF ha inviato al ministro della giustizia Annamaria Cancellieri la proposta sui nuovi Parametri forensi, secondo il nuovo ordinamento professionale. Nei paramenti sono compresi i compensi spettanti agli avvocati nell’assistenza in mediazione. Nella proposta del CNF questi criteri resteranno validi nel caso in cui tra avvocato e cliente non vi sia accordo sulla remunerazione, cosicché toccherà al giudice stabilire il dovuto a seconda del genere di attività e dell’ambito processuale in cui è stata svolta. Il margine di allontanamento dai parametri enunciati nelle tabelle predisposte dal Cnf potranno alzarsi fino al 70% della base di partenza o abbassarsi del relativo 30%.

Di seguito riportiamo tre tabelle di raffronto tra l’assistenza dell’avvocato in negoziato diretto (assistenza stragiudiziale), in mediazione e in un giudizio ordinario. Ovviamente il raffronto tra le tabelle non prende in considerazione il fattore “tempo” nell’incasso della parcella: pochi mesi in caso di assistenza mediazione e diversi anni in caso di assistenza in un giudizio ordinario.

PRESTAZIONI DI ASSISTENZA STRAGIUDIZIALE (negoziato diretto)

 

  Valore

Da €0

a €1.100

 a €1.100

a €5.200

 Da €5.200

a €26.000

 Da €26.000

a €52.000

 Da €52.000

a260.000

 Da €260.000

a €520.000

 

 1.Compenso

400

1.800

2.800

3.400

6.400

8.700

 

ASSISTENZA IN PROCEDURE DI MEDIAZIONE CIVILI E COMMERCIALI

 

 

Valore

Da €0

a €1.100

 Da €1.100

a €5.200

 Da €5.200

a €26.000

 Da €26.000

a €52.000

 Da €52.000

a260.000

Da €260.000

a €520.000

 1.Faseintroduttiva,

istruttoriaeconclusiva delprocedimento

 

250

 

1.100

 

1.800

 

2.900

 

4.000

 

5.600

 

 2.Redazione accordo

 

250

 

600

 

1.000

 

1.900

 

2.800

 

3.900

 

TOTALE

 

500

 

1.700

 

2.800

 

4.800

 

6.800

 

9.500

 

GIUDIZI ORDINARI E SOMMARI DI COGNIZIONE INNANZI AL TRIBUNALE


 

Valore

 Da €0

a €1.100

 Da €1.100

a €5.200

 Da €5.200

a €26.000

 Da €26.000

a €52.000

 Da €52.000

a260.000

 Da €260.000

a €520.000

1.Fasedi studio della controversia

 

190

 

600

 

1.300

 

2.400

 

3.600

 

5.000

2.Faseintroduttiva del giudizio

 

190

 

600

 

1.100

 

1.700

 

2.300

 

3.300

3.Faseistruttoriae/o di trattazione

280

1.200

2.400

4.100

5.800

8.000

4.Fase decisionale

280

1.200

2.400

4.100

6.000

8.700

5.Compenso per

prestazioni post decisione

 

40

 

300

 

400

 

450

 

700

 

800


 

In questo link il documento con tutte le tabelle proposte dal CNF.

 

commenti
  1. Fabio Bombaglio
    26 febbraio 2014 a 8:37 | #1

    Continuano i guai della ” processualizzazione ” della mediazione che è nata metodo alternativo di soluzione delle controversie ed è via via divenuta accessorio più o meno obbligatorio del processo civile.
    In realtà i provvedimenti che mirano a rendere economicamente interessante ( per l’ Avvocato ) la mediazione allontanano dai procedimenti formali innanzi gli Organismi abilitati ( non fosse perché, a questo punto, si introduce la tentazione della rivalsa di spese di procedimento che con la conciliazione – per sua natura – fa a botte )
    Rimedio: attività privata di negoziato diretto e formalizzazione dell’ accordo ex 322 Cpc .
    Anche in caso di incompetenza per valore del GdP si avrà scrittura privata riconosciuta giudizialmente che consentirà di chiedere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo.

  2. Marco
    31 maggio 2013 a 10:16 | #2

    Mi sembra il tentativo patetico di affossare ulteriormente la mediazione. Purtroppo ha tutte le caratteristiche per avere successo.
    L’equazione funzionerà così: al cliente sarà proposta la possibilità di mediazione, ma con l’assistenza (assolutamente necessaria!…)ai prezzi di cui sopra. Sarà quindi proposta una valutazione comparativa con l’assistenza in giudizio che si dimostrerà (in quel momento) meno cara. Se la mediazione non sarà obbligatoria, le scelta del cliente (illuso e anche un po’ ingenuo) sarà naturalmente il giudizio. Anche perché in caso di mediazione negativa pagherebbe tutte due le procedure. A questo punto il gioco è fatto.
    Ecco la ragione di tanto livore contro la mediazione obbligatoria.
    Nel mondo forense le cause sono piante da frutto (per l’avvocato,) da coltivare attentamente e con amore, per farle vivere a lungo. Il loro esito ha poca importanza ( si perde e si vince come al casinò)basta che fruttino qualcosa durante la loro vita.
    La mediazione (obbligatoria poi!)ha lo stesso effetto di un erbicida. Evitarne accuratamente l’uso!

  3. Redazione MondoADR
    29 maggio 2013 a 21:47 | #3

    Occorre attendere che i post inseriti vengano moderati. Nessun post, anche molto critico, viene cancellato (tranne ovviamente se contiene ingiurie).

  4. Andrea Dogliotti
    28 maggio 2013 a 17:55 | #4

    Ho commentato qualche ora fa dicendo – cito a memoria: ottima proposta! anche io sono contrario, salvo casi particolari, alla presenza degli avvocati nella mediazione. Con questa proposta, direi che si sono eliminati da soli! Chiedono una presenza obbligatoria lucrosa ed esosa, per una professionalità che quasi sempre non è necessaria e può anche essere controproducente! Per esempio, per una controversia da 1.100 Euro chiedono 1.700 + 1.700 = 3.400 Euro, quando il mediatore dovrebbe prenderne circa 170..!!!…

    Ma il bello è che il mio post – che sul momento avevo visto comparire – è stato cancellato. Quindi capisco di aver ragione!
    Cercherò di diffonderlo in altre sedi…

  5. Francesco
    28 maggio 2013 a 14:05 | #5

    personalmente non sono contrario alla presenza di un avvocato alle mediazioni, però solo a patto CHE ABBIA FREQUENTATO UN CORSO PER ACCOMPAGNATORI ALLA MEDIAZIONE. Solo così si potrà avere una fattiva collaborazione. Si è mai visto un avvocato presentarsi in tribunale senza conoscere il Codice di Procedura Civile?

  6. andrea
    28 maggio 2013 a 12:10 | #6

    Ottima idea! Anche io sono contrario alla presenza dell’avvocato nella mediazione, tranne casi eccezionali. Direi che con questa bella proposta gli avvocati si sono autoesclusi… Ma come si fa a chiedere 1.700 + 1.700 = 3.400 Euro per una questione da 1.110 Euro, per cui oltretutto il mediatore prenderebbe 175 Euro?

  7. Massimo Morelli
    28 maggio 2013 a 11:50 | #7

    Meno male che la mediazione era cara…..

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