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28 novembre 2012

Il modello italiano di mediazione presentato al Parlamento europeo

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Quali sono gli effetti della crisi economica sui sistemi giuridici europei? Come si può trasformare questo periodo di austerità in un’opportunità di innovazione, armonizzazione e riforme in tema di accesso alla giustizia? Sono solo alcuni dei quesiti cui si cercherà di rispondere durante la conferenza internazionale dal titolo “Justice in austerity challenges and opportunities for access to justice”, in programma il prossimo 6 e 7 dicembre a Bruxelles. Organizzata dalla Agenzia europea sui Diritti Fondamentali  (FRA) con l’alto patronato del Parlamento europeo, in stretta collaborazione con il Comitato parlamentare per le liberta civili, giustizia e affari interni e quello degli affari legali la due giorni è dedicata al tema dell’accesso alla giustizia in tempo di austerità. La conferenza, supportata anche dalla Presidenza del Consiglio dell’Unione europea, vede la partecipazione di oltre 300 esperti del settore, provenienti da tutti i Paesi dell’Ue, riuniti per discutere e individuare un modello europeo di “good practice”.

Inaugurata dal Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz,  la conferenza si articola in una serie di sessioni di lavoro, tra cui particolarmente rilevante è la V sessione dedicata alle nuove politiche in tema di mediazione, “TOWARDS EFFECTIVE MEDIATION POLICIES”, in programma il 7 dicembre, moderata da Giuseppe De Palo, Direttore di JAMS International e co-fondatore di ADR CENTER. In questa occasione, il Prof. De Palo presenterà gli ultimi sviluppi del modello italiano di mediazione e la rivoluzionaria teoria della relazione bilanciata tra processi e mediazioni. Secondo tale teoria ogni stato membro dovrebbe determinare un proprio numero che rappresenti la percentuale minima di controversie che devono andare in mediazione per ottenere, in ogni paese, un ideale equilibrio con la percentuale di controversie che vanno a sentenza.

Per maggiori informazioni si allega l’agenda della conferenza e dei lavori della V sessione.

Programma Conferenza

Working group V

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