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Nr. 1 del Registro degli Organismi di mediazione tenuto presso il Ministero della Giustizia
18 giugno 2013
Avvocatura spaccata sulla mediazione

Appello degli avvocati al Governo Letta a favore della mediazione

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L’Avvocatura italiana di ispirazione europea, composta  da decine di migliaia di Avvocati pronti ad accettare la sfida delle nuove opportunità di un mercato dei servizi legali moderno e in linea con il resto d’Europa, consapevole del dovere (anche morale) di offrire ai propri assistiti nuovi e più efficaci strumenti di tutela, e di riappropriarsi del ruolo di protagonista nel sistema giustizia:

 PLAUDE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, e a Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, per il decreto legge appena approvato, in riferimento alle disposizioni relative allo sviluppo della Mediazione Civile e Commerciale, e a tutte le altre  disposizioni ivi contenute, che reputa idonee a migliorare l’accesso alla giustizia sostanziale, e non più solo formale.

 CHIEDE

Al Governo e al Parlamento di completare sollecitamente la riforma avviata convertendo in legge il decreto, sulla scorta delle indicazioni dei “Dieci Saggi” nominati dal Presidente Giorgio Napolitano e delle raccomandazioni della Commissione europea nell’ambito della chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo, senza cedere alla reazione dei soliti gruppi di pressione, e rifiutando compromessi al ribasso, non in linea  con le reali esigenze del paese.

 INVITA

Tutti i colleghi Avvocati che si riconoscono nella necessità di operare per una sana e moderna amministrazione della giustizia, nel cui ambito la mediazione non abbia più un ruolo residuale, a sottoscrivere e sostenere il presente appello, e a darne la più ampia diffusione.

 FIRMA L’APPELLO

Primi firmatari

A.GI.FOR.

ACCADEMIA NAZIONALE DEL DIRITTO

ASSOCIAZIONE PRIMAVERA FORENSE

COMITATO ADR & MEDAZIONE

ASSOCIAZIONE DIRITTO MODERNO

Avv. Luca Tantalo

Avv. Paolo Fortunato Cuzzola

Avv. Pietro Lorenzo Elia

Avv. Carlo Recchia

Avv. Jacopo Maria Savi

Avv. Dante Leonardi

Avv. Giovanna Elisabetta Zaccheo

Avv. Piergiorgio Maggi

Avv. Cira De Feo

Avv. Andrea Ceccobelli

Avv. Stefano Patti

Avv. Giuseppe Strangio

Avv. Carlo Testa

Avv. Maria Cristina Biolchini

Avv. Giuseppe Briganti

Avv. Stefano Patti

Avv. Fabio Buono

Dott. Giuseppe Elefante

Avv. Antonio Ruggeri

Avv. Roberta Calabrò

Avv. Vittorio Conte

Avv. Giovanni Carnino

Avv. Michele Tantalo

Dott.ssa Veronica Palermo

Dott.ssa Federica Prinz

Avv. Geremia Ceretta

Avv. Cristiana Lenoci

commenti
  1. Anna Di Iullo
    25 giugno 2013 a 16:32 | #1

    Convertiamolo subito in legge!!!!

  2. giuseppe
    19 giugno 2013 a 13:13 | #2

    Credo che le idee su quella che deve essere una mediazione veramente efficace al fine di superare tutti i problemi legati allo smaltimento delle cause pendenti e, soprattutto, snellire le nuove richieste di giustizia civile, ce le abbiamo più o meno tutti ma, chissà perchè, ricadiamo nei soliti, inutili bracci di ferro che denotano una deprimente sub-cultura e miopia tanto per non parlare di “Potere”!

    Ritengo che:

    – che non sia corretto che tutti gli avvocati di diritto siano diventati mediatori in barba a chi, avvocati compresi, ha investito tempo e denaro sia nel corso iniziale e soprattutto in quelli di specializzazione… forse gli avvocati sono semidei. onniscenti!?…comunque i motivi li sappiamo tutti!!!
    – che non si capisce bene se l’esclusione delle Rc Auto riguarda il c.d. incontro di programmazione (inutile) o anche la mediazione!?
    – che la parte chiamata in mediazione continuerà a non presentarsi incurante della “piccola” sanzione prevista, così come l’esperienza acquisita ci conferma.
    – che, se non si costringe la parte convenuta a presentarsi per tentare la conciliazione difficilmente si raggiungeranno i risultati sperati. Solo sansioni pesanti automaticamente ed immediatamente applicate potranno far desistere le controparti a snobbare l’Istituto della Mediazione (per esempio il 10-20% del valore della controversia).
    Ci sarebbero tante altre cosa di dire…aspettiamo le evoluzioni con la speranza che si guardi obiettivamente al risultato voluto.
    Grazie.

  3. Rag. Andrea Anticoli
    18 giugno 2013 a 17:23 | #3

    con l’augurio che si possa passare dalla cultura del conflitto alla cultura delle soluzioni

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