+39 06 36 09 37
Il portale di riferimento sulla risoluzione alternativa delle controversie
Nr. 1 Registro organismi di mediazione Ministero della Giustizia
20 febbraio 2005

Un approccio inusuale del conciliatore: una festa in Arizona

di Viviana Clementel
Print Friendly

Lariane Pacheco dirige le controversie in materia di amianto nella città  di New York ed è conosciuta per la sua abilità  nel persuadere gli avvocati a risolvere in maniera amichevole le loro differenze basate su rivendicazioni contenziose e spesso emozionali.

Dal 1999, ha aiutato a risolvere centinaia di dispute in materia di amianto utilizzando uno stile di conciliazione che spinge gli avvocati a conoscersi come persone, invece che come nemici. Questa tecnica si è dimostrata vincente, poichè altri stati americani guardano alla città  di New York come a un modello nella gestione delle controversie concernenti amianto.

In aprile Pacheco ha organizzato una riunione inusuale in Arizona che ha generato perplessità  tra alcuni contendenti e osservatori legali. Ha invitato, difatti, tutti gli avvocati coinvolti nelle dispute in materia di amianto a raggiungerla a Tucson, in Arizona, dove vive. Lì possono godersi il bel tempo, giocare a golf e a tennis, fare escursioni in montagna e festeggiare a casa sua con cibo, bevande e musica, avendo a disposizione anche una piscina e una stazione termale.

In una e-mail spedita agli avvocati, Pacheco ha detto che lei e suo marito li avrebbero aiutati ad organizzare la visita, offrendo informazioni sugli hotel, sugli aerei e sui giri turistici.

Questa la comunicazione: “sabato 9 aprile, ci sarà  una gran festa nella nostra casa (una conferenza circa la risoluzione amichevole delle controversie nella piscina e alla stazione termale)”, che chiudeva dicendo: “deducibile dalle tasse? Forse. Controlla con il tuo contabile”.

In una successiva e-mail Pacheco ha fatto sapere che gli eventi potrebbero includere una visita alla gioielleria di McGuire, negozio all’ingrosso di proprietà  della figlia di suo marito, mettendo in luce che il punto vendita in questione: “fa prezzi all’ingrosso per il pubblico e sconti perfino maggiori per i suoi amici”.

 

Inoltre, in una intervista ha spiegato che tutte le e-mail intercorse tra gli avvocati conosciutisi bene durante gli anni di intense liti altro non erano che scambi ironici, e che nessuna conferenza sulla soluzione amichevole delle dispute avrebbe avuto luogo alla festa.

Ha aggiunto, poi, che si aspettava che gli avvocati che avrebbero partecipato all’evento pagassero di tasca propria, senza prendere seriamente in considerazione che le spese per questa gita potessero essere detraibili. Ricevuta la richiesta di informazioni circa l’evento, ha inviato un’altra e-mail agli avvocati, chiarendo che era da considerarsi un “evento sociale”e che non c’era alcun dovere di parteciparvi.

In una successiva intervista ha sottolineato: “sono unica. Il mio approccio nel lavorare con queste persone deve essere molto meno formale”.

 

Dal 1996 le controversie in materia di amianto a New York hanno, quindi, una esperta speciale. Il ruolo di Pacheco è quello di coordinare tutte le rivendicazioni, di sovrintendere alle scoperte e di incentivare una soluzione amichevole delle dispute. Se i contendenti non riescono a raggiungere un accordo, i loro casi sono risolti da una delle molteplici corti di giustizia con gli esperti in materia. Gli avvocati sostengono che comunque migliaia di questioni rimangono irrisolte.

David Bookstaver, portavoce degli uffici della Court Administration, ha riferito che il giudice Helen E. Freedman, che ha nominato Pacheco e che sovrintende alla controversia, ha saputo della gita in Arizona, ma non ha mai pensato che nessun lavoro si sarebbe svolto in quell’occasione.

Uma mossa inusuale

 

Stephen Gillers, professore alla facoltà  di giurisprudenza di New York e esperto in etica legale, ha detto che, dal momento che Pacheco lavorava come conciliatore e non consigliava soluzioni al giudice, l’organizzare una festa per gli avvocati non avrebbe creato alcun problema, anche se era stravagante e fuori città .

Ha aggiunto, poi, che “è inusuale, ma io non ho alcun problema con la creazione di questo tipo di spazio informale. Invitare la gente ad uscire, anche se è per discutere il caso, è OK. Ciò che è preoccupante è l’invito alla gioielleria di famiglia.”

 

“Sta ponendo i suoi interessi attraverso la figlia e non avrebbe dovuto farlo. Sta creando un’opportunità . La gente non si sentirà  completamente libera”ha concluso.

 

La settimana scorsa l’ufficio della corporazione dei consulenti legali ha mandato una lettera a Pacheco, contestando l’idea che una conferenza per la soluzione amichevole delle controversie potesse tenersi fuori dalla città  di New York e che gli affari potessero essere gestiti durante un evento sociale. Attualmente la città  è coinvolta in due casi concernenti l’amianto e ha detto che non avrebbe mandato i suoi avvocati in Arizona alle spese dei contribuenti.

L’assistente della corporazione dei consulenti legali, Thomas Merrill, ha riferito che: “la mescolanza di affari giudiziali con la visita a casa di un funzionario crea una parvenza di inopportunità  sia per la corte che per gli avvocati che vi partecipano.”La lettera fu trascritta per Fredman e per il giudice Jacqueline Silberman, il giudice amministrativo per la sezione civile della Suprema Corte.

Tra le decine di avvocati coinvolti nella disputa sull’amianto nella città  di New York, coloro che accettarono di parlare della gita dissero che era inusuale, ma positiva e non un motivo di preoccupazione. Ribadirono inoltre di avere il massimo rispetto per Pacheco, in quanto era sempre raggiungibile nonostante vivesse dall’altra parte dello stato.

Charles M. Ferguson, avvocato presso la Weitz & Luxenberg, principale attore nella disputa sull’amianto nella città  di New York ha commentato: “ho avuto dei contrasti con Lariane nel passato, come un sacco di altre persone, ma lei è una persona unica”, affermando inoltre che non aveva programmato di partecipare.

 

Pacheco si è creata, così, una reputazione come esperta di primo ordine quando ha aiutato a risolvere 2000 azioni legali concernenti trapianti nello stato di New York e nelle corti federali. Quell’incarico le è stato attribuito da Freedman e dal giudice Jack B. Weistein, per i quali lavorava.

Fu la prima a laurearsi tra i suoi compagni alla facoltà  di giurisprudenza di Brooklyn e ora si occupa esclusivamente di conciliazione. Prima di diventare un avvocato è stata la direttrice di una scuola superiore a New York e ha lavorato per vent’anni nel sistema scolastico. In veste di maestra speciale è pagata $ 368,000 all’anno – il 60% viene versato dal convenuto ed il 40 dall’attore.

Sempre Ferguson ha detto di capire perchè le persone che non hanno familiarità  con le controversie potrebbero essere scettiche di fronte all’invito, ma afferma anche di non conoscere alcuno coinvolto nel caso che potrebbe interpretare tale invito come diverso da uno casuale.

Insieme ad altri avvocati ha poi sottolineato che i riferimenti di Pacheco alla conferenza per la soluzione amichevole delle controversie e alla deduzione dalle tasse erano chiaramente ironici.

Un altro avvocato, che ha chiesto di non essere identificato, ha detto: “Io non penso che sia obbligatorio andare. Si tratta di una controversia un pò inusuale. Certamente l’idea di far pagare i clienti per questa gita non deve essere presa in considerazione, non la considero infatti una appropriata spesa legale”.

 

In precedenza, Pacheco aveva organizzato un party per gli avvocati che avevano partecipato ad una conferenza in Arizona. Al tempo lei viveva a Scottsdale e aveva invitato tutti nella sua casa offrendo cibo e bevande e dove era presente una band. In un’intervista disse: “Ho organizzato un bel party”.

Il mese scorso lei e i contendenti hanno fatto una sorpresa a Freedman, organizzando una festa di compleanno in tribunale (le fotografie sono online al sito www.nycal.net). Gli avvocati hanno anche pubblicato le immagini dei loro bambini, molti dei quali sono nati e cresciuti prima che Pacheco si occupasse della controversia.

Robert J. Cecala della Aaronson, Rappaport, Feinstein & Deutsch, che rappresenta la Ford Motor Co. e la General Motors per le controversie in materia di amianto a New York, ha detto di non aver intenzione di andare, ma che ritiene che nell’e-mail di Pacheco non ci sia niente di male.

Cecala ha detto: “io non ho intenzione di andare, non penso che il mio cliente pagherebbe per questo. Per ciò che posso dire il gruppo dei partecipanti è un gruppo ristretto. E’ diverso dalle altre controversie alle quali ho assistito”.

William E. Bell della Johnson Hirsch Connors & Bull, che rappresenta Dunkirk Radiator Corp. e i suoi successori, ha infine riportato che l’invito di Pacheco non gli creava alcun problema e che lo considerava positivamente dal momento che: “c’è bisogno di qualcosa di più del duro lavoro”. Comunque, ha sostenuto di non avere alcuna intenzione di andare in Arizona.

Viviana Clementel

commenti
  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...
Articoli Consigliati
Lo Uniform Mediation Act legge anche in Ohio
Lo Uniform Mediation Act e la sua clausola di riservatezza hanno facilmente passato il vaglio del Senato dell\’Ohio, ed il Gov. Robert Taft...
Le statistiche dimostrano un crescente supporto della conciliazione in Europa
Una recente statistica effettuata tra leader dell’economia e del settore legale, indica la tendenza ad un crescente supporto della conciliazione...
Il Giappone promuove l’uso dell’ADR nel commercio
Il Giappone e gli Stati Uniti hanno stipulato un’intesa, chiamata “Iniziativa U.S.A.-Giappone per la Riforma della Regolamentazione e le...
Newsletter

NON PERDERTI LE NEWS SUL MONDO
DELLA MEDIAZIONE E GIURISPRUDENZA

Iscriviti alla Newsletter per ricevere le notizie in ambito giuridico e di gestione delle controversie.
Ho letto e accetto l’Informativa sulla Privacy

Loading...
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. ok