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20 febbraio 2005

Sistemi intelligenti per il divorzio e la separazione

di Rachele Neferteri Gabellini
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Durante una separazione o un divorzio i coniugi sono disposti a spendere una fortuna pur di ottenere la proprietà  di un immobile o la custodia dei figli. Lei vuole il gatto e lo vuole anche lui. Lui vuole la macchina e così anche lei. Entrambi vogliono tenere i bambini. Per ripicca o per orgoglio, situazioni simili sono all’ordine del giorno.

Il nuovo programma Family Winner potrebbe portare grandi novità  nella risoluzione delle controversie in materia familiare. Il programma è stato ideato dal professor John Zeleznikow e da Emilia Bellucci, docenti di informatica presso la Victoria University, ed è stato appositamente realizzato per gestire i conflitti e aiutare le ex-coppie a razionalizzare i propri interessi.

Alle parti viene chiesto di stilare una lista nella quale inserire in ordine di importanza le proprie richieste. Ad ogni richiesta è assegnato un valore numerico, e l’insieme delle richieste deve raggiungere un punteggio totale di 100. In questo modo il programma è in grado di individuare con una buona precisione i trade-offs che ciascuno dei coniugi sarà  disposto ad accettare. L’unico problema insormontabile si verrebbe a creare solo nel caso in cui entrambi attribuissero tutti i punti a disposizione alla medesima richiesta (ad esempio alla custodia dei figli), ma in genere le posizioni non sono mai così nette. Family Winner dovrebbe essere utilizzato nei consultori familiari australiani come metodo di risoluzione delle dispute alternativo al giudizio.

Un altro programma per la gestione delle controversie familiari è Split-Up. È stato realizzato da Andrew Stranieri dell’Università  di Ballarat, e può stimare con una buona approssimazione gli esiti della domanda di suddivisione dei beni nelle cause di divorzio. Il programma funziona grazie a una base dati fornita da circa 200 cause, e tiene conto di 94 diverse variabili fra le quali l’età  della coppia, la durata del rapporto coniugale, il titolo di studio e la professione svolta da ciascuna delle parti. In questo modo si cerca di prevedere quale sarà  la decisione del giudice sulla divisione dei beni, fornendo un supporto determinante nella definizione delle strategie processuali e pre-processuali.

Rachele Neferteri Gabellini

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