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12 giugno 2003

Origini e sviluppi della court-annexed ADR negli Stati Uniti

di Atlas, N.
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Per riuscire a comprendere l’attuale situazione della court-annexed ADR, negli Stati Uniti, è opportuno fare un cenno storico su come sono state utilizzate, in passato, le varie forme di ADR nelle Corti di giustizia statunitensi.

Innanzitutto, per molti decenni, l’arbitrato vincolante è stato considerato una procedura alternativa di risoluzione delle controversie. Il Federal Arbitration Act era lo strumento normativo cui le parti facevano riferimento per stabilire contrattualmente un ricorso all’arbitrato. Dal 1988 la legge federale ha introdotto in alcune corti pilota una forma di arbitrato non vincolante, esclusivamente per cause di valore modesto. In Pennsylvania, ad esempio, le controversie commerciali che non superano l’ammontare di 150.000 dollari vengono indirizzate verso questo tipo di procedura. In Texas, in California ed in Florida, invece, le assemblee legislative hanno consentito alle Corti di imporre alle parti il ricorso alla conciliazione e ad altre forme di ADR. Oggi, l’arbitrato vincolante viene considerato per lo più come una procedura aggiudicativa di tipo tradizionale, e non viene incluso tra le ADR.

Nel 1990 il Congresso emanò finalmente una legge di riforma della Procedura Civile (Civil Justice Reform Act), la quale stabiliva che 10 distretti dei 94 degli Stati Uniti avrebbero dovuto sviluppare programmi per l’utilizzo delle ADR, individuando anche professionisti, giudici e avvocati da coinvolgere, nell’ambito dei rispettivi distretti.

Solo nel 1998 il Congresso ha approvato la legge sulla Risoluzione Alternativa delle Controversie (Alternative Dispute Resolution), stabilendo che tutte le Corti devono elaborare un programma ADR, di cui però nel testo normativo vengono definiti solo i punti fondamentali. Ciascuna Corte può quindi ordinare alle parti di ricorrere ad una procedura non vincolante come la conciliazione, ma non di raggiungere un accordo od un qualche risultato per mezzo di quella procedura.

Ogni Corte, inoltre, deve fornire alle parti in causa la possibilità di ricorrere ad almeno una procedura di ADR. È difatti previsto un breve colloquio con il giudice tre o quattro mesi dopo che la causa è stata iscritta, durante il quale il giudice si assicura che le parti prendano in considerazione la possibilità di ricorrere a forme di ADR. Attualmente negli Stati Uniti la conciliazione è utilizzata quasi nel 60% delle cause iscritte nelle Corti Federali, soprattutto nelle controversie civili e commerciali.

I dubbi circa il ricorso a queste nuove forme di composizione di liti sono ancora molti. Il primo è se effettivamente queste forme alternative siano efficaci, o se non sia piuttosto utile risolvere le controversie al di fuori del tribunale mediante il ricorso all’ADR. E il fatto che negli Stati Uniti il 95% delle cause si risolvano prima del processo ne è un chiaro indicatore.

Altro quesito molto discusso riguarda il compenso del conciliatore. Chi deve pagare? La Corte, come in California, o le parti, come accade in Texas? A New York, ad esempio, se il conciliatore fa parte del locale programma di ADR endoprocessuale, la prestazione è completamente gratuita.

Al di là delle diverse regolamentazioni esistenti nei diversi stati in materia di formazione, invece, tutte le Corti devono mettere a disposizione persone che siano in grado di svolgere la funzione di terza parte neutrale. In alcune di esse, come nel caso del Texas, i conciliatori devono iscriversi in un apposito albo e possedere una serie di requisiti. Essi devono essere avvocati, devono avere ricevuto una formazione di 40 ore (lezioni, prove pratiche e osservazione di una conciliazione condotta da esperti), devono specificare il proprio compenso e devono infine dichiarare la propria disponibilità a fornire consulenze gratuite qualora la Corte lo richieda. In alcuni stati (come la California), inoltre, la formazione viene compiuta a cura del tribunale, in Texas da istituti di formazione autorizzati.

L’ essenziale è che tutte le procedure di ADR – per quanto “annesse” al tribunale – restino separate dal procedimento giurisdizionale che si svolge al suo interno. La conciliazione e le ADR guardano oltre il processo, cercando di determinare quali siano gli interessi che le parti desiderano soddisfare mediante una vertenza. Un programma di ADR che riesca a mantenere questa distinzione è destinato al successo.

Nancy Atlas – Giudice della Corte Federale, Distretto Sud del Texas

(Sintesi del suo intervento al convegno di Rimini, “Cultura del conflitto e risoluzione alternativa delle controversie civili e commerciali (ADR)”, organizzato da ADR Center nel settembre 2001)

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