+39 06 36 09 37
Il portale di riferimento sulla risoluzione alternativa delle controversie
Nr. 1 Registro organismi di mediazione Ministero della Giustizia
26 febbraio 2010

Le prospettive della mediazione nel settore assicurativo e della responsabilità medica

di Lucilla Olivieri
Print Friendly

Il 25 febbraio 2010 si è tenuto a Roma presso il Palazzo Baldassini il primo Focus organizzato dall’Associazione Conciliatori Professionisti (ACP) in collaborazione con ADR Center sull’introduzione dello strumento della mediazione nel sistema giustizia. Il tanto atteso decreto legislativo è arrivato a regolare in modo organico l’istituto della mediazione finalizzata alla risoluzione delle controversie civili e commerciali e l’Italia si pone in prima fila tra i paesi europei nel recepimento della Direttiva UE. La mediazione oggi non è più solamente una procedura alternativa al giudizio ordinario ma una condizione sine qua non per l’instaurazione di un procedimento giudiziario nelle materie elencate dal legislatore: condominio, diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, responsabilità medica e diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

 Il 1° Focus organizzato dall’Associazione Conciliatori Professionisti ha affrontato e trattato una delle 14 materie per le quali il Legislatore ha previsto il tentativo obbligatorio di conciliazione: quella dei contratti assicurativi e del risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti e da responsabilità medica, con l’obiettivo di evidenziare le problematiche che l’impatto del tentativo obbligatorio di conciliazione avrà nel settore assicurativo in tutti i suoi rami. L’apertura dell’evento ha visto la proiezione del video titolato:‘Nella stanza del conciliatore’ commentato ed analizzato dal chairman dott. Leonardo D’Urso di Jams-Adr Center. Un utilissimo ed innovativo punto di partenza che ha offerto ai partecipanti, addetti ai lavori e non, la possibilità di vedere una vera e propria simulazione della procedura di mediazione.  

A seguire il prezioso contributo della dott.ssa Augusta Iannini, Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, che a soli cinque giorni dall’approvazione del Decreto Legislativo, ha  commentato, con un’attenta analisi, il testo normativo. La dott.ssa Iannini, “regista dell’operazione”, così definita da Il Sole 24 Ore, ha evidenziato gli obiettivi che il Ministero della Giustizia ha raggiunto con la regolamentazione dello strumento della mediazione. Il primo obiettivo è quello di affermare la tutela degli interessi delle parti, in quanto il diritto non sempre coincide con gli interessi e spesso produce l’effetto di interrompere la relazione fra le parti; la mediazione, invece, tutela gli interessi ricostituendo la relazione fra le parti vittoriose ed autrici del nuovo accordo raggiunto. Il secondo obiettivo illustrato è di natura amministrativa ed ha lo scopo di ridurre il debito giudiziario. A tal proposito è emersa l’attività che il Legislatore sta svolgendo per creare nuovi strumenti ad hoc per snellire l’attuale carico dei giudizi pendenti. Il terzo obiettivo consiste nell’offrire nuove opportunità di lavoro a professionisti qualificati, siano essi conciliatori professionisti che avvocati e/o consulenti specializzati nell’assistere le parti nella procedura di mediazione.

La tavola rotonda, interattiva e dinamica, sul tema: ‘Contratti assicurativi e responsabilità medica: dalla norma al tavolo della conciliazione’ ha visto da un lato, la partecipazione delle strutture ospedaliere quali il Policlinico Gemelli, il Fatebenefratelli, San Carlo di Nancy e Idi, San Giovanni Addolorata, dall’altro la testimonianza di compagnie assicurative come UGF e Sara Assicurazioni, oltre alla presenza dell’Associazione A.M.A.M.I. Dal confronto delle singole esperienze raccontate e condivise sono emerse esigenze comuni e spunti di riflessione di cui si potrà tener conto nella stesura dei decreti attuativi:

  • la necessità di predisporre una normativa ad hoc per le conciliazioni nel settore medico e di apprestare apposite commissioni di conciliazioni specialistiche e specializzate;
  • la necessità di esplicitare l’equiparazione della disciplina della mediazione nel settore della responsabilità medica a quella della responsabilità sanitaria e paramedica (relativa ad es. alla somministrazione di medicinali e/o agli errori nelle cartelle cliniche);
  • la necessità di informare correttamente i pazienti, molto spesso ignari, dell’utilità del ricorso alla mediazione;
  • la necessità di gestire e rafforzare sia la relazione con il paziente sia il rapporto con le assicurazioni, predisponendo un doppio binario di mediazione;
  • l’ipotesi di inserire nel “consenso informato”, consegnato al paziente, la clausola che prevede il ricorso obbligatorio ad uno o più organismi di conciliazione;
  • la validità dello strumento della mediazione per ridurre il peso economico dei singoli casi/sinistri e per garantire una buona relazione con le assicurazioni, riducendo il numero di sinistri.

Il dibattito ha evidenziato altre interessanti prospettive e chiarimenti sugli adempimenti che andranno compiuti. Occorrerà rivedere le attuali informative in materia di tutela dei dati personali prevedendo l’inserimento dell’informazione al cliente da parte dell’avvocato, pena l’annullabilità del contratto di mandato, sull’esistenza delle diverse forme di mediazione e delle agevolazioni fiscali, in relazione alle quali è stato previsto un diverso credito d’imposta a seconda del raggiungimento o meno dell’accordo: € 500,00 se la conciliazione riesce, ad € 250,00 se la conciliazione fallisce. Si è discusso anche sulla necessità di prevedere la figura del consulente tecnico in mediazione; sulla questione la dott.ssa Iannini ha anticipato la possibilità di prevedere nei decreti ministeriali la figura del co-mediatore per le ipotesi di mediazione in materia altamente specialistica.

Si è poi sottolineata l’importanza della riservatezza all’interno ed all’esterno della procedura di mediazione: il mediatore non potrà deporre sui fatti di cui è venuto a conoscenza nella procedura di mediazione; riceve infatti la tutela prevista dall’art. 200 c.p.c. Sulla questione l’avv. Diotallevi ha suggerito l’opportunità di uno statuto sulla riservatezza nella conciliazione. Si è evidenziata la mancanza di regole sulla competenza territoriale e la libertà di conciliare su tutto il territorio nazionale. E’ stato precisato che la mancata comparizione di una delle due parti in conciliazione dovrà essere motivata e sarà valutata dal Giudice, caso per caso, nel successivo giudizio.

 E’ emersa l’importanza di preparare gli avvocati a come assistere i propri Clienti nella procedura di mediazione, evidenziando che la procedura di mediazione può prevedere anche delle sessioni private tra il mediatore ed il solo avvocato. Infine meritano di essere ricordate, perché con decorrenza immediata dalla pubblicazione del decreto legislativo in Gazzetta Ufficiale:

  • la previsione della mediazione di tipo delegato (quindi suggerita dal Giudice) anche in sede di appello;
  • l’opportunità per il Giudice nei giudizi pendenti di invitare le parti alla mediazione.

La dott.ssa Iannini ha concluso sottolineando che in un sistema Italia in cui arriva finalmente una disciplina organica della mediazione occorre garantire al cittadino una sana competizione offrendogli la possibilità di scegliere lo strumento più idoneo a  tutelare i propri interessi valutando i costi, i tempi le opportunità e la qualità, senza preclusione alcuna per l’accesso alla giustizia. Al tal proposito è stato annunciato il prossimo avvio di una campagna pubblicitaria finalizzata alla diffusione della conoscenza della mediazione.

I successivi Focus programmati dall’Associazione Conciliatori Professionisti vedranno l’approfondimento e l’esame dell’impatto che il tentativo obbligatorio di conciliazione avrà sulle altre materie elencate tassativamente dal legislatore, prima fra tutte la diffamazione a mezzo stampa previsto per il mese di aprile.

Lucilla Olivieri – Associazione Conciliatori Professionisti

commenti
  1. Redazione Soluzioni ADR
    7 marzo 2010 a 15:37 | #1

    No. Non si è parlato della tempistica e del possibile contenuto dei nuovi DM.

  2. Simone
    7 marzo 2010 a 8:55 | #2

    Purtroppo non sono riuscito a essere presente al convegno. Grazie del resoconto. Mi interessava sapere se la Dott.ssa Iannini ha fatto riferiemento alla tempistica dell’approvazione dei Decreti Ministeriali e se ha fatto qualche anticipazione sul loro contenuto.

  1. Nessun trackback ancora...
Articoli Consigliati
Il Ghana verso la modernizzazione del sistema giuridico
Non ci sono dubbi che la pratica di risoluzione alternativa delle controversie sia ben radicata nella tradizione del Ghana. Il piccolo stato...
Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo sulla mediazione
Il decreto legislativo in materia di “mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali” è stato approvato...
Quando il denaro scarseggia torna in auge il baratto
Una congiuntura economica critica come quella che ha recentemente scosso l’economia mondiale ha anche portato a delle originali innovazioni negoziali....
Newsletter

NON PERDERTI LE NEWS SUL MONDO
DELLA MEDIAZIONE E GIURISPRUDENZA

Iscriviti alla Newsletter per ricevere le notizie in ambito giuridico e di gestione delle controversie.
Ho letto e accetto l’Informativa sulla Privacy

Loading...
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. ok