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18 gennaio 2006

La conciliazione non decolla nella World Trade Organization (II parte)

di De Palo, G. - Cominelli, L.
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Perchè i metodi di ADR non vengono utilizzati nelle controversie commerciali tra Stati? Abbiamo cercato di dare una prima risposta a questa domanda in un articolo apparso nel numero gennaio di Soluzioni.

Siamo giunti alla conclusione che il procedimento di conciliazione previsto dall’articolo 5 dell’Accordo WTO è utilizzato raramente perchè assomiglia più a una valutazione neutrale effettuata da un terzo nominato da soggetti estranei alla disputa, che non a una conciliazione in senso stretto.

Tuttavia, la Conciliazione ai sensi dell’art. 5 dell’Accordo WTO non costituisce l’unica ipotesi in cui gli Stati coinvolti in una controversia commerciale possono tentare di transigere una disputa con l’assistenza di un terzo neutrale.

L’Accordo WTO prevede diverse “finestre”durante le quali le parti possono avviare altre forme di conciliazione. Ad esempio, la fase di Consultazione prevista all’art. 4, che deve precedere ogni richiesta formale di intervento agli organi del WTO, rappresenta un’occasione ideale per tentare un accordo.

La Consultazione deve essere condotta in via confidenziale e in buona fede, e senza pregiudicare i diritti di ogni altro stato membro. Anche quando viene iniziato il giudizio davanti al Panel, è sempre possibile avviare consultazioni informali durante il procedimento (art. 11), o richiedere una sospensione della procedura per trovare una soluzione alternativa di comune accordo (art. 12).

Nel caso Butter, gli Stati impegnati nella controversia hanno raggiunto un accordo transattivo dopo la decisione del Panel, prima che questa fosse resa pubblica. In linea teorica è possibile conciliare anche in fase di appello (art. 17).

La procedura di conciliazione prevista dall’articolo 5 richiede comunque un ripensamento. La litigiosità  avversariale rischia di privare il sistema diplomatico internazionale di una delle sue caratteristiche più importanti, e cioè la capacità  di risolvere i conflitti attraverso la diplomazia.

Anche secondo i vertici del WTO, le soluzioni condivise dovrebbero rappresentare il metodo di trattamento preferenziale delle dispute. La risoluzione consensuale delle controversie è la chiave di volta di un delicato sistema di diritti e obblighi internazionali che non dispone di mezzi di coercizione molto forti.

Giuseppe De Palo e Luigi Cominelli
da International trade disputes – the WTO regime: What happened to the mediation option? di Miryana Nesic

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