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12 giugno 2003

Il conciliatore e la “chimica”delle controversie

di Luigi Cominelli
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Il sistema giuridico statunitense si divide in settori che ricalcano la cultura sociale presente: diritto costituzionale, diritto federale e diritto statale influiscono sul contenzioso e sulle reciproche promesse scambiate dalle parti nei contratti. In ciascuno di questi settori si presentano un differente mix di relazioni fra le parti, un ambiente sociale diverso e, per il conciliatore, una combinazione unica di fattori.

Controversie contrattuali:

Salvo che per i contratti conclusi con consumatori, le inadempienze contrattuali coinvolgono soggetti che si conoscono direttamente, o comunque attraverso i loro agenti. La dimensione puramente commerciale della relazione viene danneggiata o severamente compromessa, in alcuni casi irreparabilmente. Ma il punto essenziale dell’inadempimento è l’aspetto morale dell’impegno disatteso e la perdita di fiducia. La legge cerca di ignorare le ragioni morali utilizzando espressioni neutrali, ma riconoscere l’aspetto morale dell’inadempimento, riqualificando l’inadempimento come perdita di fiducia, potrebbe essere più utile. Il conciliatore che ignora il lato morale della fiducia contrattuale, rischia di mettere a repentaglio qualsiasi soluzione.

La conciliazione di una disputa contrattuale non eliminerà  forse il danno alla reputazione commerciale, ma sicuramente eviterà  che si venga esposti sulla prima pagina, o in una colonna nella pagina economica.

Controversie extra-contrattuali:

A differenza dei rapporti contrattuali, gli illeciti civili di questo tipo spesso riguardano persone che non si conoscono, e che non sono comunque interessate a mantenere rapporti nel futuro. Ciò ha un grande influsso sul modo in cui la conciliazione va condotta.

Spesso le parti sono estranee ma sono in gioco interessi di altro tipo. Il querelante può cercare una vendetta per il danno arrecato alla propria reputazione personale, con una causa per calunnia o diffamazione.

Nei casi di danni fisici, il feritore può provare rimorso, ma la sua posizione può essere differente a seconda che si tratti di una causa civile o di una conciliazione. Se il colpevole è assicurato in giudizio comparirà  un rappresentante dell’assicurazione, che quindi non si sentirà  obbligato ad esprimere solidarietà  o fare le sue scuse alla vittima. Di conseguenza, quest’ultima non avrà  nessun incentivo a moderare le sue richieste. Del resto, in udienza il feritore dovrà  testimoniare e molto probabilmente cercherà  di minimizzare la gravità  dell’offesa, o proverà  a spostare la responsabilità  sul reclamante.

Nelle cause contro agenzie governative, la rabbia del pubblico domina e mette in ombra le questioni legali o fattuali. Nelle cause che riguardano diritti civili o l’azione di funzionari o di agenzie pubbliche, indipendentemente dal merito della causa, il reclamante si concentrerà  sulle presunte ingiustizie ricevute in passato.

Controversie sulla proprietà :

Nelle controversie che riguardano diritti di proprietà  le parti possono aver mantenuto un rapporto reciproco, personale o contrattuale, o possono invece essere estranee tra loro. Le dispute fra proprietario e affittuario, basate inizialmente sul contratto di affitto, possono anche riguardare il diritto di continuare il rapporto.

La loro natura differisce sostanzialmente dalle dispute riguardanti linee di confine, linee di visuale, servitù o usurpazioni di fondi. Spesso il tema dominante di queste dispute è la richiesta di una determinazione in giudizio che non sancisca solo un diritto, ma che confermi un potere personale. Al contrario, l’affittuario teme di perdere l’uso dell’immobile e quindi l’abitazione, questione economica che prescinde dal suo ego. Se la conciliazione non riesce, una clausola di arbitrato inserita nel contratto colmerà  la lacuna.

Anche se il contratto di compravendita di una casa è firmato dalle parti, il compratore e il venditore potrebbero anche non conoscersi personalmente. Il fatto che si tratti della propria abitazione può ingenerare particolari tensioni e suscitare risentimenti, specialmente se l’affare viene concluso fra persone che non si conoscono. Naturalmente, anche in questo caso la conciliazione sarà  molto diversa da quella che viene tentata tra due vicini di lunga data.

(Luigi Cominelli)

Articolo inserito in SOLUZIONI – Gennaio 2003

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