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16 novembre 2011

Il 52,58% degli incontri di mediazione si risolvono con successo

di Leonardo D'Urso
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MediazioniLa Direzione Generale di Statistica del Ministero della Giustizia ha pubblicato la “Rilevazione statistica con proiezione nazionale 21 marzo – 30 settembre 2011″ relativa ai dati delle mediazioni. Dalla lettura delle statistiche possiamo trarre delle prime importanti osservazioni.

1) Le istanze delle mediazioni sono aumentate di circa il 20%. Se sommiamo i dati di agosto e settembre considerandoli un unico mese (per via della ripresa dell’attività giudiziaria a metà settembre) le istanze depositate sono 9.353 con un incremento del 21% rispetto ai dati di giugno (quelli di luglio sono stati influenzati dall’inizio dell’estate) per un totale complessivo di 33.808. Il trend in costante aumento è confermato dai primi dati, ancora ufficiosi, che viene rilevato dai principali Organismi i mediazione del numero delle istanze a Ottobre e nella prima metà di novembre.

2) Costante aumento degli incontri di mediazione che si assestano al 30%. Rispetto al 27,76% delle statistiche fino a giugno, a settembre rileviamo un aumento, leggero ma costante, delle adesioni che si assestano al 30,62%.  Prevediamo che questo dato aumenterà notevolmente fino ad oltre il 50% per effetto della disposizione entrata in vigore con la manovra di ferragosto che obbliga (non è una facoltà) il giudice a condannare <<la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per giudizio>>. Ad esempio, per una mediazione “obbligatoria” del valore di 50.000 euro, il costo della mediazione è di 400 euro + Iva, interamente o parzialmente detraibile con il credito d’imposta, e quella della sicura condanna al contributo unificato è pari a €450 non detraibile. Quindi da qualche mese, conviene economicamente presentarsi in mediazione piuttosto che essere contumace.

3) Accordi raggiunti nel 52,58% dei casi. Il dato positivo non sorprende gli operatori del settore ed è coerente con tutti i programmi di “mandatory mediation” svolti all’estero che si assestano in una forchetta dal 50 al 70% di successo degli incontri di mediazione. Il successo delle mediazioni è una percentuale sicuramente inferiore al quello reale in quanto non cattura i moltissimi accordi raggiunti dalle parti dopo l’inizio della procedura di mediazione, ma al di fuori di questa. Anche in questo caso l’obbligatorietà della mediazione sta avendo un effetto positivo nel spingere le parti a “parlarsi” e trovare un accordo autonomamente. La percentuale di successo delle mediazioni aumenterà all’aumentare della qualità e dell’esperienza degli Organismi e dei mediatori.

4)  Non solo mediazione obbligatoria. La mediazione obbligatoria è l’elemento trascinate di tutto il sistema con il 75% dei casi, positiva anche il dato della mediazione volontaria del 23%.

5) Quasi nulla la mediazione demandata dai giudici. E’ pari all’1% la mediazione demandata dai giudici sul contenzioso pendente. Questo dato è preoccupante in quanto lo smaltimento dell ‘enorme contenzioso pendente tramite la mediazione dipende quasi esclusivamente dalla delega dei giudici. Occorre stimolare ulteriormente la delega dei giudici in mediazione attraverso la loro formazione e dei programmi di smaltimento del contenzioso. Lo stesso dato deludente deriva dell’1% deriva dall’obbligatorietà delle clausole contrattuali ancora poco diffuse.

6) L’assistenza dei legali avviene in oltre l’80% dei casi. Come ampiamente previsto, anche senza obbligo di legge i proponenti sono assistiti dagli avvocati nell’83,99% delle mediazioni e gli aderenti nel 79,48%.

Le nuove statistiche rivelano quindi un trend di costante crescita nel ricorso alla mediazione. Ci sarà bisogno ancora di qualche mese, entrata in vigore di RC Auto e condominio, affinché i dati si assesteranno definitivamente. Per valutare poi l’effetto positivo sull’intero sistema dell’efficienza della giustizia occorrerà attendere le statistiche delle nuove iscrizioni a ruolo che sembrano essere decrescenti (per la prima volta dopo decenni) da marzo di quest’anno.

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