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10 gennaio 2010

2° Focus – L’introduzione del tentativo obbligatorio di conciliazione in materia di diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità
Roma, 9 Giugno 2010

di leonardo
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L’Associazione Conciliatori Professionisti in collaborazione con ADR Center – Member of JAMS International presenta il 2˚ Focus sulla mediazione in materia di diffamazione a mezzo stampa. Il 2˚ Focus si svolgerà presso la Sala Convegni dell’UNICEF, Via Palestro 68, il prossimo 9 giugno. Ad aprire i lavori Roberta Calabrò, presidente dell’Associazione Conciliatori Professionisti e Gaetano Pecorella, chairman dell’evento. A seguire, Leonardo D’Urso, vice-presidente di ADR Center, fornirà grazie alla presentazione in video di una procedura di mediazione una vera e propria guida operativa per gli “addetti ai lavori” per valutare l’ipotesi secondo cui dopo la diffamazione si passi all’attivazione di una procedura di mediazione. Luigi Pecora, dirigente dell’Unità Affari Legali e di Giustizia dell’Autorità Garante della Privacy, introdurrà il tema del “rapporto tra la mediazione e la tutela della privacy alla luce del Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010”. A conclusione dei lavori una tavola rotonda moderata da Gaetano Pecorella sull tema “la diffamazione e il ruolo delle parti nella mediazione” vedrà esponenti del mondo editoriale, delle testate giornalistiche, delle emittenti televisive, dei fotoreporter e degli studi legali specialistici dibattere con le istituzioni. Si tratterà pertanto di un avvenimento di profondo interesse alla luce dell’approvazione del Decreto Legislativo 28/2010 che prevede l’introduzione della mediazione obbligatoria nelle controversie civili e commerciali.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma ha riconosciuto 4 crediti formativi all’evento.

Roma, 9 giugno h. 14.30 – 18.30 – Sala Convegni UNICEF – Via Palestro, 68

 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

 

14.30 – Registrazione dei partecipanti

15.00 – Introduzione e saluto del Presidente           

Avv. Roberta Calabrò – Associazione Conciliatori Professionisti

Chairman: Avv. Gaetano Pecorella

15.10 – Proiezione in video di una procedura di mediazione. Dalla diffamazione al tavolo di conciliazione: guida operativa per gli addetti ai lavori

Dott. Leonardo D’Urso – ADR Center  

15.45 – Il rapporto tra la mediazione e la tutela della privacy alla luce del decreto legislativo 28/2010

Dott. Giovanni Armone – Ministero della Giustizia Ufficio Legislativo

Dott. Luigi Pecora – Autorità Garante Privacy Unità Affari Legali e di Giustizia

16.30 – Tavola rotonda: la diffamazione e il ruolo delle parti nella mediazione

Tavola rotonda moderata da Gaetano Pecorella nel corso della quale esponenti del mondo dell’editoria, testate giornalistiche, emittenti televisive, fotoreporter e studi legali specialistici dibatteranno con le istituzioni.

 Avv. Stefano Longhini – Direzione Affari Legali RTI

Avv. Stefano Previti – Consulente RTI

Referente Direzione Affari Legali RAI

Dott. Lorenzo Del Boca – Presidente Ordine Nazionale dei Giornalisti 

Avv. Virginia Ripa di Meana – Consulente Gruppo Espresso

Avv. Christian Collovà – Studio Legale Ponti De Sanctis

18.30 – Chiusura dei lavori e cocktail

 MODULO DI ISCRZIONE ONLINE

  

 

commenti
  1. Vittorio Gubbiotti
    10 giugno 2010 a 11:54 | #1

    Preciso meglio (altrimenti sembra abbia detto una fesseria): in questa fase, in effetti, l’ipotesi sarebbe comunque calzante. In caso di “obbligatorietà” (che poi tale non è) si potrebbero comunque attivare per primi, in ipotesi di “annuncio” da parte del presunto diffamato.

  2. Vittorio Gubbiotti
    10 giugno 2010 a 10:39 | #2

    Ho partecipato all’incontro e ho trovato estremamente interessanti le argomentazioni portate dai partecipanti alla tavola rotonda. Esprimono, per inciso, punti di vista significativi, riportati poi ad un osservatorio privilegiato.

    Una cosa mi ha tuttavia colpito molto: nessuno di loro (ma ammetto che ho perso qualcosa degli interventi, circa venti minuti) ha mai ipotizzato di ricorrere alla mediazione in prima battuta. Hanno sempre ipotizzato di essere chiamati a conciliare. C’è qualcosa che mi sfugge?

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