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30 aprile 2004

Uno studio mostra che l’ADR obbligatoria sta dando buoni risultati

di Redazione MondoADR
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Secondo un rapporto della Corte Suprema dello Stato del Maine, le cause civili vengono sempre più spesso e più rapidamente definite attraverso l’implementazione della nuova regola, per cui le parti in causa devono fare uno sforzo di buona fede per risolvere la loro controversia attraverso un procedimento di risoluzione alternativa.

Degli oltre 500 casi sottoposti ad ADR nella prima metà  del 2002, circa l’80% sono stati conciliati e circa la metà  degli stessi entro i 30 giorni di una sessione pianificata di ADR. Diane E. Kenty, direttore del Servizio di ADR presso la Corte del Maine (CADRES), ha detto: “lo studio mi ha fatto comprendere che nella maggior parte delle volte [la regola] sta funzionando bene”.

La regola 16B delle corti del Maine richiede che le parti, in quasi tutte le cause civili, optino per la conciliazione, per l’arbitrato non vincolante o per una valutazione iniziale neutrale e facciano un “serio sforzo”per risolvere la loro controversia attraverso il procedimento scelto.

Secondo la Corte, 439 casi su549 in cui si è giunti all’ADR sono stati conciliati. Ventidue sono stati risolti attraverso un’istanza per la decisione; 14 sono stati risolti attraverso un giudizio ordinario; 74, circa il 13%, restano irrisolti.

Un significativo risultato dello studio è che la maggioranza delle parti in causa scegliela conciliazione. Diane E. Kenty ha detto che ci si aspettava che la valutazione iniziale neutrale, sarebbe stata scelta più spesso dalle parti in causa, ma visto che essa è poco conosciuta, potrebbe occorrere molto tempo prima che le parti capiscano che può essere un procedimento di gran valore.

Lo studio sembra anche mostrare che, come ha detto Mrs. Kenty, in materia di contratti, lesioni personali, giudizi di accertamento ed azioni per responsabilità  oggettiva, “ci sono eccellenti prospettive per l’ADR obbligatoria e quella in cui vengono solo parzialmente mostrati i propri mezzi di prova ad opera delle parti, mentre altri casi sono meno adatti a questo tipo di procedimento”.

Secondo il rapporto, mentre la suddetta regola “ha fornito un significativo contributo”per la riduzione delle cause iscritte a ruolo, alcuni cambiamenti potrebbero essere in serbo per il programma del 16B.

Ad oggi le parti hanno 120 giorni per avviare un procedimento di ADR e tale termine può essere prorogato. Lo studio dice che un esame riferito ai tempi in cui le cause vengono conciliate “fornisce un limitato supporto alla popolare regola per cui più tardi le parti scoprono i loro rispettivi mezzi di prova, più probabilmente esse raggiungeranno un accordo”.

Inoltre, l’Ordine degli Avvocati dello Stato del Maine, ha suggerito alla Corte che il suddetto termine di 120 giorni può essere troppo breve e, secondo Mrs. Kenty, “molti giudici delle corti superiori stanno assicurando delle proroghe dello stesso”. Ella ha aggiunto che la modifica della regola 16B con riferimento ai tempi (sopra illustrati), “rifletterebbe meglio lo stato attuale della pratica”.

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