+39 06 36 09 37
Il portale di riferimento sulla risoluzione alternativa delle controversie
Nr. 1 Registro organismi di mediazione Ministero della Giustizia
19 gennaio 2010

Intervento dell’on.le Anna Maria Bernini sullo schema di decreto

di Redazione MondoADR
Print Friendly

Con riferimento all’articolo 1, l’onorevole Bernini Bovicelli rileva l’esigenza di mantenere dal punto di vista terminologico una uniformità tra provvedimenti, sia con riferimento al testo dell’articolo 1 che con riferimento agli emanandi decreti attuativi, proponendo l’utilizzazione delle definizioni già usate nel decreto ministeriale n. 222 del 2004. In ordine all’articolo 4, ritiene opportuno, in conformità dei regolamenti di conciliazione oggi esistenti, prevedere che la domanda di mediazione indichi il valore indicativo della controversia e possa anche essere presentata congiuntamente dalle parti in lite. Ai fini dell’informativa prevista dal comma 3, osserva come, dal punto di vista pratico, possa risultare difficile individuare il primo colloquio con l’avvocato, ritenendo più opportuno ancorare l’informativa ad un differente e più chiaro momento, come, ad esempio, quello della raccolta della delega. Esprime poi forti perplessità sulla previsione della sanzione della nullità.
Ritiene che debbano essere comprese nel novero delle materie di cui all’articolo 5, comma 1, anche quelle relative ai patti parasociali, ai contratti di trasferimento delle partecipazioni sociali ed alla fornitura di servizi turistici. A norma del comma 3, lo svolgimento della mediazione non dovrebbe precludere la trascrizione della domanda giudiziale. L’elenco di cui al comma 4 dovrebbe essere integrato con il riferimento ai procedimenti sommari previsti dagli articoli 702-bis e seguenti del codice di procedura civile. Propone inoltre alcune integrazioni al testo del comma 5 e di prevedere che gli effetti processuali della domanda di mediazione, di cui al comma 6, decorrano dal momento della notifica ovvero del deposito presso l’organismo di conciliazione.
In relazione all’articolo 8, osserva che l’obbligatorietà della consulenza tecnica appare in contrasto con lo spirito della mediazione. Ritiene inoltre che si debba prevedere la mera facoltà di nominare un ausiliario, per evitare un ingiustificato aggravio di costi in capo alle parti quando ciò possa essere evitato. Nell’articolo 9 ritiene necessario precisare che alla riservatezza sia tenuto, oltre al mediatore, chiunque presti la propria opera o il proprio servizio nell’organismo. La disciplina dell’articolo 10, al comma 1 dovrebbe invece essere completata con il riferimento anche al giudizio proseguito a seguito dell’insuccesso della mediazione, mentre al comma 2 dovrebbe essere estesa a tutti coloro che partecipano al procedimento di mediazione.
Allo scopo di evitare ogni rapporto diretto tra mediatori e parti al di fuori dell’organismo di conciliazione, propone di emendare il testo dell’articolo 11, comma 2, con la previsione della comunicazione della proposta di conciliazione del mediatore alle parti per il tramite dell’organismo di conciliazione. Propone inoltre di precisare nell’articolo 12 che il verbale dell’accordo sia omologato «su istanza di parte». In relazione all’articolo 13, ritiene opportuno introdurre un meccanismo di incentivo alla mediazione legato al regime delle spese processuali anche con riferimento alla mancata adesione al tentativo di conciliazione, ovvero alla mancata comparizione dinnanzi al mediatore dopo l’adesione al tentativo di mediazione.
Rileva altresì che nell’articolo 16 non è stata fornita una disciplina transitoria che disciplini la sorte degli organismi di conciliazione già abilitati a gestire i tentativi di conciliazione di cui al decreto legislativo n. 5 del 2003. Con riferimento all’articolo 20 ritiene di primaria importanza introdurre una previsione contenente una specifica agevolazione fiscale sul compenso del professionista derivante dall’assistenza del cliente in mediazione. Evidenzia, infine, talune problematiche che possono derivare dalle abrogazioni disposte dall’articolo 23, comma 1.

commenti
  1. Francesco ROMANO
    30 gennaio 2010 a 10:08 | #1

    In qualità di Presidente dell’Odcec di Vibo Valentia, vista la fattiva partecipazione del ns. C.N. alla legislazione in materia di Conciliazione societaria mi sono permesso di segnalare allo stesso ns. ente nazionale:
    “L’occasione per inviare gli Auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo miei personali ed in rappresentanza degli Iscritti che indegnamente rappresento.

    Mi sorge impellente la necessità propositiva e partecipativa di segnalare al C.N. un mio personalissimo pensiero.

    Premesso

    che alla Conferenza dei Presidenti del luglio u.s. è stato ben chiaro che il ns. Claudio SICILIOTTI ha giustamente vantato , tra le tantissime cose che il C.N. sta egregiamente facendo per la Categoria tutta, il non indifferente merito di farci partecipare in prima persona alla DEFLAZIONE dei Procedimenti Civili e

    che tale è l’importanza dei successi delle azioni del C.N. che le categorie dei Notai e degli Avvocati sono alquanto accigliate nel trovarsi accerchiate dalla nostra ingombrante presenza nei loro privati giardini ( e dato che loro “possono” come hanno sempre dimostrato , si rifaranno sicuramente in seno alla avenzante modifica delle professioni giuridico-amministrative che , pare, vedrà, con loro grande onta, riunite la categorie: Notai/Avvocati/commercialisti la “c” volutamente lasciata in minuscolo)

    tanto premesso e considerato

    non può essere sottaciuto che , ritengo personalmente e propositivamente, che la nostra presenza ed azione non possa prescindere dal fare in sede Centrale pesare le seguenti semplici espressioni di pensiero P r o f e s s i o n a l e :

    La Conciliazione è ben altra cosa della Mediazione .
    La Mediazione è una fattispecie giuridica ben circostanziata nel ns. ordinamento giuridico ed afferisce a situazioni che , mi sia consentito, ben poco hanno a vedere con il procedimento che è in corso di attivazione con caratteristiche deflat(t)ive ( mi cospargo il capo di cenere ma anche questo , obtorto collo, vorrei fare notare e sempre e solo per mero spirito collaborativo interno) ;
    Certamente si tratta di mero errore da amanuense perché suppongo che “Mediazione” sia un termine semplicemente mutuato da scritti in altra lingua ma, purtroppo, ritengo, personalmente ed indegnamente, che non possa ASSOLUTAMENTE essere usato, tout court, nella giurisdizione italiana, pena inevitabili confusioni di ruoli e di risultati attesi .
    Non è possibile quindi, ritengo sommessamente, che si proceda nella relativa legislazione senza che la voce del nostro Consiglio Nazionale , sottoponga il suggerimento di ricondurre la nascente fattispecie nell’alveo identificativo della Conciliazione vera e propria senza indurre “in tentazione” ed in errori chicchessia: già sarà duro lavoro farne opera di penetrazione nei costumi italiani, giusto management delle variabili indurrebbe ad evitare almeno grossolane e gratuite induzioni in errore.
    Si comprende che su tutto grava il tentativo di formulare una disciplina “sostitutiva” ma che garantisca la necessaria impressione di essere risolutiva, autorevole e giusta : ma, a maggior ragione NON e’ e non sarà “mediazione” o meglio, chi l’applicherà non sarà un “mediatore” ma un soggetto dotato di capacità e caratteristiche effettivamente “fuori dalla norma” , un soggetto cioè, che pur dando impressione di essere presente ma, quasi, non necessario, discreto sino a rasentare la evanescenza, di fatto conduce una diatriba di natura economica senza limite di importo cercando di realizzare tutt’altro che un vinto ed un vincitore, un essere diàfano seppur immanente , che esercita maieutica ma non coercizione, neanche nel risultato finale : mutuando le parole di Claudio SICILIOTTI una attività che sembra tagliata su misura sul”COMMERCIALISTA” , prenda, quindi, le redini il Commercialista!
    Si spera, altresì, che nella legislazione finale, non si abbia a che fare con ulteriori obbrobriose dissonanze sul tema come :…Il Responsabile del Procedimento o (PEGGIO)il suo Sostituto… quando si parla del Conciliatore .o come ….forme Telematiche di Conciliazione… con tutto quello, cioè che con la Conciliazione , acme di civiltà applicata , nulla ha seriamente ed intrinsecamente a che fare .

    Sono sicuro che quanto appena bisbigliato fosse già , eccome, a conoscenza di tutti ma, non sentendone troppo parlare, al massimo sarò stato una voce in più a fare eco.”

    Rinnovo i miei pensieri a codesto spett.le ed autorevole link
    saluti

    Francesco ROMANO

  1. Nessun trackback ancora...
Articoli Consigliati
Quando le parole non servono
La verità è scritta sul nostro volto. Così ama ripetere il Dottor Lightman, protagonista di Lie to Me, nuova serie tv statunitense, approdata in...
Prudenza e previdenza nelle negoziazioni
La linea di demarcazione tra un successo e un insuccesso è molto sottile e basta poco per oltrepassarla. Spesso ci accade di sottovalutare i segnali...
Intervento dell’on.le Cinzia Capano sullo schema di decreto
Cinzia CAPANO (PD) dopo avere ricordato come in un suo precedente intervento abbia svolto talune osservazioni di carattere generale sul nuovo istituto...
Newsletter

NON PERDERTI LE NEWS SUL MONDO
DELLA MEDIAZIONE E GIURISPRUDENZA

Iscriviti alla Newsletter per ricevere le notizie in ambito giuridico e di gestione delle controversie.
Ho letto e accetto l’Informativa sulla Privacy

Loading...
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. ok