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30 luglio 2007

Nel Maine una disciplina unitaria per i procedimenti di ADR

di Redazione MondoADR
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La Corte Suprema del Maine ha recentemente approvato una raccolta consolidata delle regole processuali in materia di ADR che renderà più semplice per le parti e per gli avvocati l’individuazione delle regole da applicare in una vasta tipologia di casi.
L’articolo 92 delle norme di procedura civile del Maine, entrato in vigore il 1 luglio scorso, regola in modo uniforme l’utilizzo delle procedure di ADR in tutte le controversie in materia di diritto civile, famiglia, utilizzo dei terreni, e nelle liti di minor valore, nonché nelle questioni attinenti l’applicazione dei provvedimenti del Dipartimento per la Protezione dell’Ambiente. Esso regola, inoltre, l’attività del Servizio per la risoluzione alternativa delle controversie presso il tribunale.
Il summenzionato articolo 92 dispone che tutti i casi in materia civile sono soggetti alle procedure di ADR previste dall’articolo 16B del Codice di Procedura Civile Federale, salvo diversamente disposto. Tale norma prevede che nella gran parte dei casi in materia civile le parti dovranno optare tra la conciliazione, l’arbitrato con lodo ad effetti non vincolanti o l’analisi preliminare della controversia da parte di un soggetto terzo e neutrale, e che si impegnino a cercare di dirimere la lite attraverso una di tali procedure, a meno che non dimostrino l’esistenza di un fondato motivo di esenzione.
L’articolo 92 consente, inoltre, al giudice o alle parti di decidere per l’avvio di una procedura di ADR attraverso il Servizio per la risoluzione alternativa delle controversie presso il tribunale.
Nel caso in cui la parte o il suo avvocato non si presentino all’incontro fissato per la conciliazione o per altra procedura di ADR, oppure non rispettino le altre regole imposte dal suddetto articolo o le ordinanze pronunciate dal giudice, l’autorità giudiziaria, autonomamente o su richiesta delle parti, potrà ordinare che la controversia sia sottoposta a una procedura di ADR, potrà dichiarare infondata la domanda oggetto della lite, potrà decidere della controversia in contumacia di una delle parti o potrà irrogare qualsiasi altro tipo di sanzione che sia ragionevole ed appropriata con riferimento al singolo caso concreto.
Il destinatario delle sanzioni dovrà farsi carico anche delle spese legali sostenute dalla controparte nonché del compenso del conciliatore, a meno che ciò non sia obiettivamente sproporzionato viste le circostanze del caso concreto.
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