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12 febbraio 2003

L’arbitrato? Si, ma solo dopo la conciliazione

di Redazione MondoADR
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Una Corte d’appello federale ha stabilito che, nel caso in cui in un contratto siano presenti specifiche clausole, il ricorso all’arbitrato non può essere imposto se non in via successiva ad un tentativo di conciliazione. La motivazione è che le parti devono richiedere la conciliazione prima dell’arbitrato, in conformità  con quanto statuito dal Federal Arbitration Act.

L’accordo in questione specificava che le parti “devono sforzarsi di risolvere le controversie con la conciliazione”e prevedeva che ogni richiesta di conciliazione potesse essere fatta insieme ad un’istanza di arbitrato. Tuttavia, in altre parti dell’accordo si descriveva esplicitamente l’esperimento della conciliazione come una condizione preliminare all’arbitrato, ela Corte ha trovato un appiglio in questa formula per rigettare la richiesta di imporre l’arbitrato.

Analizziamo il caso specifico: HIM Portland aveva concluso un contratto di ristrutturazione di un hotel con i costruttori DeVito, ed entrambi avevano accettato un sistema di risoluzione delle dispute articolato in varie fasi. L’accordo invitava le parti a sottoporre preliminarmente all’architetto ogni controversia relativa al progetto, e di affidarsi alla conciliazione in caso di esito negativo. Solo in ultima istanza si sarebbe potuta presentare la controversia a un arbitro.

Tuttavia, HIM intentò un’azione legale contro DeVito davanti alla Corte del distretto federale, accusando il costruttore di inadempimento contrattuale, di denigrazione e di false dichiarazioni in merito ai lavori di ristrutturazione. DeVito depositò le sue controdeduzioni in giudizio, ma successivamente HIM richiese l’arbitrato.

La Corte distrettuale si è rifiutata di imporre l’arbitrato con la motivazione che l’accordo prevedeva un tentativo preliminare di conciliazione. A questo punto, HIM si è appellata al grado superiore. Tuttavia anche la Corte d’appello ha rifiutato la richiesta, considerandola frutto di un’interpretazione parziale dell’accordo esistente tra le parti, e concludendo che le clausole contrattuali prevedevano che la conciliazione fosse il passo precedente all’arbitrato.

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