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24 marzo 2004

L’Alabama stabilisce le regole per il nuovo programma di conciliazione in appello

di Redazione MondoADR
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La Corte Suprema dell’Alabama, il 6 Gennaio2004, ha adottato le regole e le procedure di un nuovo programma che conferisce alle Corti statali il potere di rinviare le cause in appello alla conciliazione condotta da un terza parte privata neutrale.

Le regole di procedure del programma impongono che sia tutelata la riservatezza in modo che i conciliatori siano scelti dalle parti o dalla Corte, che la rivelazione obbligatoria del conciliatore sia fatta prima della notifica, che ci siano limitazioni al comportamento del conciliatore.

In base all’articolo 55, le Corti d’Appello ela Suprema Corte hanno l’alternativa di indirizzare le parti, con i loro rappresentanti, verso la conciliazione durante il corso del procedimento. I rappresentanti, dotati del potere di transigere, e i consulenti legali delle parti devono partecipare alla conciliazione a meno che non siano esonerati dal conciliatore.

Le nuove regole prevedono che i casi in appello siano selezionati da un funzionario della Corte per determinare se essi si adattano o meno alla conciliazione. Per i casi giudicati idonei al rinvio alla conciliazione, tutti i termini prescrizionali in appello saranno sospesi fino a che la conciliazione è conclusa.

Le regole stabiliscono dei privilegi per le dichiarazioni, le discussioni o i documenti preparati durante la conciliazione. L’articolo 55 statuisce che le dichiarazioni e le discussioni fatte durante la conciliazione “sono confidenziali e non possono essere rivelate alla Corte d’appello“, e le regole di procedura precisano che “la regola sulla confidenzialità  si applica a tutti i casi condotti da un conciliatore in appello“.

La regola, ancora, stabilisce che i conciliatori non possono essere chiamati come testimoni, e che le informazioni raccolte durante la conciliazione “non possono essere rivelate ai giudici, al personale e ai dipendenti di qualsiasi Corte“.

Le parti hanno 63 giorni per raggiungere un accordo di conciliazione, a meno che il conciliatore non ritenga opportuno che venga concesso loro più tempo. Le regole di procedura stabiliscono che le parti devono usare il programma per tentare di comporre bonariamente la lite, ridurre le pretese ed i costi dell’appello.

Qui di seguito, altri aspetti chiave delle regole di procedura:

▪ Le parti avranno la possibilità  di scegliere concordemente un conciliatore qualificato ma, ove non sono in grado di accordarsi, la Corte nominerà  un conciliatore da una lista tenuta presso l’ufficio di conciliazione;

▪Le parti non sono vincolate durante il procedimento di conciliazione a meno che non è raggiunto un compromesso, contenuto in un accordo scritto;

▪ In caso di fallimento del tentativo di conciliazione, potrebbero essere imposte sanzioni (incluso il rigetto dell’appello);

▪I conciliatori devono rivelare possibili conflitti di interessi:

▪I conciliatori devono essere ricusati se violano le regole di condotta o di conciliazione, o se il loro comportamento è contrario a buona fede.

Judith Keegan, direttore esecutivo dell’Alabama Center for Dispute Resolution, ha affermato che sono stati organizzati a metà  dicembre corsi di formazione per 65 conciliatori civili interessati a fornire servizi come terzi neutrali. I conciliatori che desiderano essere inseriti nella lista devono essere avvocati che godono di una buona reputazione, aver completato il corso di formazione del centro, essere d’accordo a lavorare pro bono a due casi per anno e conformarsi al Codice di Comportamento dei Conciliatori. Al fine di poter soddisfare le richieste delle parti, i conciliatori esclusi dalla lista devono avere una buona reputazione nell’ambito della loro professione ed accettare di conformarsi al codice deontologico e alle regole di conciliazione.

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