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25 ottobre 2004

La Corte Suprema del New Hampshire a favore di un’espansione dell’ADR

di Redazione MondoADR
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La Corte Suprema del New Hampshire sta incentivando la diffusione dell’ADR nell’intero sistema giudiziario, allo scopo di offrire ai suoi cittadini una più vasta gamma di opzioni in materia.

Peter Wolf, coordinatore di ADR per le Corti del New Hampshire, riporta che “il Presidente della Corte Suprema del New Hampshire, David Broderick, considera l’ADR una priorità “. Tale sua convinzione è chiaramente espressa in una relazione recentemente pubblicata, dal titolo: “Una Visione della Giustizia, il Futuro delle Corti del New Hampshire”(A Vision of Justice, The Future of the New Hampshire Courts).

La relazione, emendata dalla Commissione della Corte Suprema per le Necessità  e le Priorità  del Sistema Giudiziario, propone che l’ADR sia offerta in tutte le Corti dello Stato. Nella relazione si aggiunge che la Commissione sostiene l’istituzione di un nuovo organo per la coordinazione a livello statale dei programmi di ADR: Peter Wolf assumerà  tale incarico.

Broderick ritiene, inoltre, che per mantenere un ruolo centrale “le Corti devono offrire, in aggiunta al processo giudiziario, un processo di ADR”. “Se infatti – prosegue– ciò non dovesse avvenire, esse si rivelerebbero inappropriate, giacchè i consumatori preferirebbero rivolgersi a centri privati di ADR”.La Corte Suprema ritiene pertanto di poter istituire un programma di conciliazione già  nel corso dell’estate 2005.

Le Corti del New Hampshire vorrebbero ovviamente utilizzare conciliatori professionisti in modo da offrire ai cittadini un servizio più competente.In aggiunta poi alle regole di comportamento etico già  vigenti nello Stato, dovranno sviluppare degli standard qualitativi per i conciliatori.

La relazione su citata incoraggia poi “una corte multifunzionale, dove vengano riuniti tutti i casi, ma dove le parti possano essere guidate attraverso una serie di rimedi che effettivamente soddisfino le loro necessità “.

La Commissione sostiene, infine, l’utilizzo dell’ADR per ogni tipo di caso, ad eccezione dei casi di violenza familiare, salvo che le parti non ne facciano espressa richiesta, e quindi anche in aree che tradizionalmente escludevano il ricorso a tali procedure, quali ad esempio i casi di diritto penale e in materia di affidamento dei minori. Riguardo ai primi, la relazione suggerisce che l’ADR sia utilizzata in casi che coinvolgono persone incensurate e per alcune violazioni del codice della strada. Quanto invece alle ipotesi di affidamento dei minori, si sostiene che attraverso queste procedure, sarebbe più facile ottenere soluzioni concordate ed efficienti nell’interesse del minore.

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