+39 06 36 09 37
Il portale di riferimento sulla risoluzione alternativa delle controversie
Nr. 1 Registro organismi di mediazione Ministero della Giustizia
20 aprile 2007

La clausola compromissoria sopravvive alla risoluzione del contratto

di Redazione MondoADR
Print Friendly
Contrariamente a quanto affermato nel caso Aberdeen Golf Club & Country Club v. Bliss Construction, il 7 marzo scorso la Corte d’Appello della Florida ha stabilito nella decisione Auchter Company v. Fouad Zagloul che, in caso di risoluzione del contratto recante una clausola compromissoria, l’obbligo di ricorrere all’arbitrato per le controversie sorte a causa del contratto stesso permane senza bisogno che ciò sia espressamente pattuito.
La sentenza enuncia un principio di portata generale, e sarà pertanto suscettibile di un’applicazione molto estesa in tutti gli Stati Uniti.
Nel 2003 Zagloul e Auchter, rispettivamente proprietario e costruttore, stipularono un contratto per la costruzione di un immobile avvalendosi di un modulo contrattuale predisposto dall’AIA (American Insitute of Architects). Nel modulo era inserita una clausola che prevedeva in capo alle parti, per le eventuali controversie che fossero sorte tra loro in relazione al contratto, l’obbligo di tentare la conciliazione della lite e, nel caso in cui questa non fosse andata a buon fine, l’obbligo di ricorrere all’arbitrato.
Nel 2005 Zagloul risolse il contratto citando Auchter per inadempimento contrattuale. Auchtel tentò di far dichiarare in giudizio l’obbligatorietà del ricorso alla conciliazione e all’arbitrato, ma il giudice rigettò l’istanza argomentando che, a seguito della risoluzione dell’intero contratto, era da considerarsi caducata anche la clausola compromissoria in esso contenuta.
Pronunciandosi sull’impugnazione, la Corte d’Appello della Florida ha riformato la sentenza di primo grado e ha chiarito che in linea di principio le clausole compromissorie sopravvivono alla risoluzione del contratto fatta valere da una parte. A sostegno della sua decisione, la Corte ha sottolineato che qualora non si accogliesse questa interpretazione, le parti potrebbero recedere dal contratto unilateralmente distorcendo maliziosamente il regolamento contrattuale per sottrarsi all’applicazione della clausola, con una vistosa violazione dei più elementari principi in materia di buona fede e correttezza nell’esecuzione.
commenti
  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...
Articoli Consigliati
Roma, 28-29 settembre 2007
Conferenza internazionale “Prevenire e gestire le liti commerciali internazionali nel Mediterraneo”
Sono già numerose le adesioni alla prestigiosa conferenza internazionale “Prevenire e gestire le liti commerciali internazionali nel...
Roma, 19 aprile 2007
Workshop: Il Vantaggio di Negoziare
Negotiate.it, la divisione di ADR Center specializzata nella formazione e consulenza in materia di negoziazione, organizza il 19 aprile una giornata...
Roma e Milano, marzo-aprile 2007
Percorso accreditato per la formazione dei conciliatori
Continua l’offerta formativa di ADR Center in materia di conciliazione, che ormai rappresenta nel panorama professionale italiano un’opportunità per...
Newsletter

NON PERDERTI LE NEWS SUL MONDO
DELLA MEDIAZIONE E GIURISPRUDENZA

Iscriviti alla Newsletter per ricevere le notizie in ambito giuridico e di gestione delle controversie.
Ho letto e accetto l’Informativa sulla Privacy

Loading...
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. ok