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19 gennaio 2009

La Commissione europea torna a “investire”sull’ADR

di Redazione MondoADR
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Garantire un migliore accesso alla giustizia attraverso l’ADR, costituisce uno degli assi portanti dell’attuale politica europea in materia di giustizia civile. La Commissione Europea torna a dimostrarlo attribuendo ad ADR Center tre nuovi progetti nell’ambito del programma specifico “Civil Justice”.
Il programma, istituito per il periodo 2007-2013 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio con la decisione N°1149/2007/EC1, si pone i seguenti obiettivi: promuovere la cooperazione giudiziaria al fine di contribuire alla creazione di uno spazio europeo della giustizia in materia civile, eliminare gli ostacoli al corretto svolgimento dei processi civili transfrontalieri negli Stati Membri, migliorare la vita dei cittadini e delle imprese agevolando il sistema di accesso alla giustizia, migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità giudiziarie e amministrative e le professioni legali grazie ad una maggiore comprensione fra tali soggetti.
I tre progetti, che saranno realizzati da ADR Center in collaborazione con importanti partner internazionali, ruotano attorno alla promozione e all’incoraggiamento dell’uso delle tecniche ADR in quanto strumento necessario per assicurare ai cittadini e alle imprese la possibilità di risolvere le controversie più rapidamente e semplicemente e garantendo loro, dunque, l’accesso alla giustizia e ad un sistema di assistenza legale più efficace.
ADR Center, la European Association of Craft, Small and Medium-sized Enterprises (UEAPME) e la European Company Lawyers Association (ECLA), svolgeranno una indagine che coinvolgerà società dei 26 Stati Membri con lo scopo di analizzare i costi in cui si incorre non usando l’ADR nel settore commerciale. I risultati saranno pubblicati e divulgati in una conferenza internazionale che si terrà a Bruxelles.
Saranno invece le Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Utrecht (Olanda) e di Deusto (Spagna), a collaborare con ADR Center nell’organizzazione dei corsi in materia di negoziazione e conciliazione a vari livelli (dal livello base alla formazione di futuri trainer). I corsi si terranno in differenti paesi europei e coinvolgeranno avvocati e professionisti del settore che avranno l’opportunità di apprendere i principi fondamentali della materia in un contesto multiculturale.
Sarà infine realizzato, con l’aiuto della società di consulenza olandese ACB Group, un video sulla mediazione che verrà tradotto in 23 lingue europee e distribuito agli stakeholders dei diversi paesi nonché trasmesso via Web TV. Il video sarà anche accompagnato da un manuale di istruzioni che aiuterà i futuri fruitori a capire come utilizzarlo nel modo più efficiente possibile nei diversi programmi di formazione.
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