+39 06 36 09 37
Il portale di riferimento sulla risoluzione alternativa delle controversie
Nr. 1 Registro organismi di mediazione Ministero della Giustizia
21 febbraio 2005

Il legislatore del Mississippi propone la conciliazione obbligatoria

di Redazione MondoADR
Print Friendly

Una parlamentare repubblicana spera di contrastare la tendenza crescente delle controversie civili richiedendo che gli attori sottopongano i loro casi ad un processo di conciliazione prima di depositare domanda giudiziale. Il suo piano è quello di ottenere che l’avvocatura dello stato certifichi una lista di conciliatori che possano aiutare a dirimere le controversie.

Jessica Sibley Upshaw, membro della Commissione Giustizia B della Camera dei Rappresentanti dello Stato del Mississippi, ha proposto un disegno di legge che favorisce l’adozione di un programma di conciliazione. Secondo l’agenda legislativa del Mississipi, la Commissione Giustizia dovrebbe presto approvare il disegno di legge della Upshaw.

La bozza del disegno di legge (HB 112) chiede che ogni causa coinvolgente un illecito civile sia preventivamente sottoposta a conciliazione, così che un conciliatore “compia ogni sforzo per aiutare le parti a risolvere la loro controversia, al fine di evitare la lite giudiziaria”.

Ogni norma sulla prescrizione sarebbe tolled, e l’articolata proposta suggerisce che il processo di conciliazione si dimostri il più possibile flessibile. “La conciliazione dovrebbe essere informale e le norme della Procedura Civile, così come quelle probatorie, dovrebbero essere applicate in modo flessibile”. Inoltre, le previsioni del disegno di legge dovrebbero essere “liberamente costruite per incoraggiare la transazione delle dispute e per prevenire le controversie legali”.

La proposta della Upshaw invita, pertanto, l’avvocatura dello Stato del Mississippi a certificare una lista di conciliatori per il progetto, da scegliere tra gli avvocati che abbiano attivamente praticato negli ultimi cinque anni.

Sebbene, quindi, secondo questa legge il processo di conciliazione diventa obbligatorio, gli accordi raggiunti in tal modo non sarebbero vincolanti per le parti salvo patto contrario, redatto in forma scritta. Tutte le azioni civili, in caso di fallimento del processo conciliativo, rimangono possibili purchè avviate entro 90 giorni dal termine della conciliazione o dalla ricezione dell’attore di una notifica scritta che respinga ogni domanda.

Infine, ogni notifica deve contenere l\’esposizione dei fatti, delle circostanze e dei danni oggetto della pretesa, così come i nomi delle persone coinvolte e l’ammontare del risarcimento richiesto.

 

commenti
  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...
Articoli Consigliati
Conciliazione e Pubblica Amministrazione: una collaborazione vincente
Fermi restando i limiti che incontrano anche i privati al momento di stipulare una transazione e partendo dal presupposto per cui la conciliazione è...
Conciliazione àœber Alles
Negli ultimi anni la Germania ha registrato un aumento del ricorso all’ADR da parte delle grandi imprese. Questo è il risultato di una recente...
Conciliazione e notariato: una sfida appena iniziata – I parte
Generalità La riforma del diritto societario è entrata in vigore con il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 e il decreto legislativo 17 gennaio...
Newsletter

NON PERDERTI LE NEWS SUL MONDO
DELLA MEDIAZIONE E GIURISPRUDENZA

Iscriviti alla Newsletter per ricevere le notizie in ambito giuridico e di gestione delle controversie.
Ho letto e accetto l’Informativa sulla Privacy

Loading...
Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. ok